BATTIPAGLIESE: FUMA LA RABBIA DI SOCI E TIFOSI, DITO PUNTATO CONTRO MELLONE

BATTIPAGLIESE: FUMA LA RABBIA DI SOCI E TIFOSI, DITO PUNTATO CONTRO MELLONE

Mellone sul terreno dello stadio Pastena

Mai nella storia della Battipagliese si era verificato un evento così triste. L’umiliazione di sabato pomeriggio passerà alla storia come il punto più basso della storia delle zebrette costrette ad affrontare la partita interna con il Sant’Agnello con la squadra allievi. Dodici in totale gli avventurieri “calciatori” messi in campo, un manipolo di ragazzini scesi sul rettangolo verde per evitare la sconfitta a tavolino e un punto di penalizzazione che avrebbe pesato ulteriormente sulla già deficitaria classifica. I problemi societari sono alla luce del sole, la protesta giustificata dei calciatori pure, di mezzo la Battipagliese umiliata e vilipesa nell’animo e la mortificazione di una storia e di un blasone senza eguali calpestata amaramente. In città monta la delusione con tifosi e sportivi bianconeri che schiumano rabbia da ogni poro, una mortificazione difficile da digerire e che non trova giustificazioni.
La società nella figura di patron Pumpo con i soci a seguito, insieme ai tifosi, puntano il dito verso colui – che a loro avviso – ha portato a questo disastro sportivo dopo aver sfruttato la Battipagliese e la sua storia per un tornaconto di immagine, ovvero Mario Mellone. Gli epiteti utilizzati dai tifosi nelle ultime ore nei confronti del giovane imprenditore sono irripetibili, consci di quanto abbia pesato il suo mancato apporto nell’economia della stagione per le zebrette. A Mellone vengono contestate le tantissime bugie fatte in questi ultimi due anni e di essersi fatto pubblicità con il nome della Battipagliese senza sborsare un euro bucato. La società con Pumpo e soci punta il dito verso la condotta di Mellone, e da quanto raccolto nelle ultime ore pare siano intenzionati a indire una conferenza stampa invitando tifosi e città tutta per spiegare le difficoltà raggiunte per colpa di Mellone e delle sue false promesse. Una spiegazione dovuta alla città che si è scagliata contro di loro dopo questa cocente mortificazione e per il fango che gli sta piovendo addosso in queste ultime ore. Una spaccatura netta dei soci con Mellone che dopo aver promesso mari e monti si è dileguato nel nulla per la seconda volta consecutiva, ma con la Battipagliese e i suoi tifosi costretti a pagarne le spese. Antonio Lucibello

Categories: DILETTANTI, ECCELLENZA

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