BATTIPAGLIESE SFRATTATA DALLO STADIO PASTENA UNO SCHIAFFO ALLA STORIA DI QUESTA CITTA’, AMMINISTRAZIONE ASSENTE SITUAZIONE VERGOGNOSA di Sergio Vessicchio

BATTIPAGLIESE SFRATTATA DALLO STADIO PASTENA UNO SCHIAFFO ALLA STORIA DI QUESTA CITTA’, AMMINISTRAZIONE ASSENTE SITUAZIONE VERGOGNOSA di Sergio Vessicchio

C’è il fondo del fondo e poi c’è questo. Chiediamo scusa ai nostri lettori se esordiamo in questo modo ma risulta davvero difficile accettare una cosa del genere. Una squadra simbolo di una città importante come Battipaglia capofila della piana del Sele, nonchè popolata da più di 60.000 abitanti, SFRATTATA dal proprio impianto di gioco, dalla propria casa, dallo stadio che ha il nome del suo storico presidente don Luigi Pastena quell’amatissimo e indimenticato presidente che portò le zebrette a calcare i campi del professionismo portando il nome di Battipaglia in giro per l’Italia. Stentiamo ancora a crederci come sia possibile una cosa del genere, abbiamo difficoltà oggettive nel cercare di accettare questo stato di cose, non fatecene una colpa. Una delle squadre più importanti del panorama calcistico campano con trascorsi blasonati nelle serie professionistiche, in cui hanno militato calciatori che hanno giocato anche in serie A e dato lustro alla nostra nazionale, costretta ad allenarsi lontano dalla propria casa. Si utilizziamo il termine casa perchè lo stadio Pastena è da sempre stata la casa della Battipagliese, dai tempi più emozionanti ed avvincenti della serie C a quelli più bui e sofferenti del fallimento, il quartier generale della Battipagliese è sempre stato lo stadio Pastena. Un impianto comunale finito nelle mani, non si sa come e per colpa di chi, di gente e scuole calcio che sfruttano l’impianto solo per scopi di lucro. Già il fatto che la Battipagliese la realtà sportiva più importante e seguita della città doveva essere costretta a pagare un cosiddetto “affitto” è una cosa riprovevole e inaccettabile, una roba da far venire la voglia di gettare la spugna a qualsiasi presidente decida di fare calcio a Battipaglia, ma poi perfino essere messi alla porta ci sentiamo di dire che si è toccato il fondo, anzi come scritto precedentemente, il fondo del fondo. In tanti comuni come Agropoli, Eboli, Campagna, Cava e altri ancora, gli impianti comunali vengono concessi gratuitamente dal comune alla squadra di calcio della città come segno di vicinanza e di sostegno a chi porta avanti con tanti sacrifici un progetto sportivo, sopratutto in queste categorie dilettantistiche dove non ci sono ritorni di nessun genere e le spese da affrontare sono alte. Eppure a Battipaglia oltre a dover assistere a uno spettacolo indecoroso nel vedere una struttura abbandonata a se stessa, perchè lo stadio Pastena è un impianto fatiscente, privo di illuminazione (ci sono i pali ma non le luci) e con il settore ospiti da più di 3 anni a questa parte inagibile, con dei settori degli spalti di casa non fruibili al pubblico, una struttura sporca e priva di copertura in caso di mal tempo, deve essere in mano a privati che fanno il bello e il cattivo tempo arrogandosi il diritto di mettere alla porta la storia di questa città, perchè la Battipagliese che piaccia o meno fa parte della storia di questa città piena di difficoltà e di problemi, ma da sempre patrimonio inestimabile di un intera comunità. Solo per il vanto di ospitare la Battipagliese, perchè se qualcuno se lo è dimenticato non parliamo del Pollenatrocchia o del Santa Cecilia, l’impianto doveva essere concesso gratuitamente e se necessario stendere anche un tappeto rosso all’ingresso perchè qui si parla di una fetta di storia di questa città e di un blasone invidiato da tutta la Campania per essere precisi.
Di mezzo la politica e un amministrazione comunale che non muove un dito anzi assiste al massacro nella massima indifferenza, un amministrazione in cui i loro membri sicuramente avevano chiesto in tempi non sospetti i voti ai tanti tifosi e sportivi di questa squadra e che in questo momento gli girano la faccia facendo orecchie da mercante. Un grido d’aiuto perso nel vuoto delle stanze comunali dopo gli slogan di sostegno e vicinanza fatti alla Battipagliese dal sindaco e i suoi membri, una lavata di faccia, segno di quanto pressapochismo di quanta indifferenza e quanto disinteresse ci sia da parte delle istituzioni verso uno dei patrimoni sportivi di questa città, uno schiaffo alla storia di Battipaglia e della Battipagliese. Don Luigi Pastena si starà rivoltando nella tomba. Vergognatevi tutti. Sergio Vessicchio

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