ROMA – Dopo l’impresa eroica della Juventus a Manchester, l’Italia vive un’altra grande serata in Champions League: la Roma esce imbattuta dal confronto dell’Olimpico contro i campioni d’Europa del Barcellona. I giallorossi vanno sotto con Suarez dopo venti minuti e riescono a pareggiare al 31′ con Florenzi, autore di una magia destinata a entrare nella storia di questa edizione della coppa: il suo gol da centrocampo è un colpo da grande campione. I giallorossi dimenticano i fantasmi dell’1-7 incassato un anno fa dal Bayern Monaco e fanno festa con una prestazione di alto livello e con un punto che, in chiave qualificazione, può valere moltissimo. Il test di maturità è superato. Del Barcellona stellare dell’ex Luis Enrique, che lo scorso anno ha conquistato tutto quello che c’era da conquistare, all’Olimpico si è visto ben poco.TOTTI IN PANCHINA – Garcia lascia da parte gli esperimenti di Frosinone e torna al collaudato 4-3-3, con i campioni d’Europa non si scherza. C’è Rudiger in difesa accanto a Manolas, De Rossi è al suo posto a centrocampo con Keita e Nainggolan; in avanti, non c’è Totti: Dzeko è supportato da Salah e Iago Falque, che ha un passato nelle giovanili blaugrana. Nel Barça c’è il tridente delle meraviglie, quello con Messi, Neymar e Luis Suarez. È proprio dell’argentino la prima occasione: il suo sinistro potente dal limite dell’area passa a pochi centimetri dalla traversa. Il tema tattico della partita è chiaro dall’inizio: la Roma fa diga cercando di neutralizzare il palleggio prolungato del Barcellona, poi riparte a tutta velocità con Salah e Falque a ogni pallone recuperato. È proprio l’egiziano a infiammare il tifo dell’Olimpico con un paio di accelerazioni palla al piede che seminano il panico nella difesa catalana. Sono spunti che producono un corner e poco altro, ma almeno mandano al Barcellona il segnale che la Roma ha le armi per potere essere pericolosa.

  IL BARCELLONA CAMBIA PASSO – Alla prima disattenzione difensiva giallorossa il Barcellona passa in vantaggio al 20′. Mathieu taglia il campo con un traversone e pesca Rakitic solo a destra, perché nel frattempo Messi ha impedito a Digne di scalare in copertura colpendolo a un piede; a raccogliere il traversone, che è sporcato da Rudiger, c’è Luis Suarez (in posizione di fuorigioco), che fa gol di testa facendo calare il gelo sull’Olimpico. I blaugrana reclamano anche un rigore per un contatto in area tra Szczesny e l’uruguaiano: l’arbitro interviene solo per riportare la calma tra i due calciatori.

CLAMOROSO FLORENZI – La Roma accusa il colpo e fa fatica a riconquistare la palla. Quando sembra però che il Barça abbia preso stabilmente in mano la partita arriva la scintilla accende i giallorossi. È il 31′: Florenzi riparte dalla propria area palla al piede, resiste a un avversario, supera la linea del centrocampo e calcia in porta con tutta la forza che ha; Ter Stegen, fuori dai pali, non può fare altro che guardare la palla baciare il palo ed entrare in porta. È una rete pazzesca, bellissima: il pubblico dell’Olimpico è in estasi, non riesce quasi a crederci. La Roma adesso vola, prende coraggio, e prima del riposo sfiora addirittura il vantaggio: Ter Stegen stavolta è decisivo in tuffo su un destro da fuori area di Nainggolan.
SZCZESNY KO – In apertura di ripresa, brutte notizie per Garcia: deve sprecare un cambio per sostituire Szczesny, che si infortuna dopo un brutto pestone a una mano “regalo” del solito Suarez; in porta va De Sanctis. Come per gran parte del primo tempo, anche nella seconda parte il Barcellona non rinuncia all’assedio. I numeri su possesso palla, quantità e qualità dei passaggi sono nettamente a favore del Barça: ai giallorossi non resta altro da fare che arroccarsi a protezione dell’area di rigore, aspettando tempi migliori. Perde un giocatore per infortunio anche Luis Enrique: Rafinha, appena entrato, è toccato duro da Nainggolan ed è costretto a lasciare il campo prima della metà del secondo tempo, al suo posto entra Mascherano.

LOTTA ROMA – La Roma lotta su ogni pallone, tiene il campo pescando qualsiasi riserva di energia disponibile e rischia tra il 76′ e l’80’, quando il Barcellona va vicino in tre occasioni al nuovo vantaggio: Neymar, Messi (traversa) e Iniesta (bene De Sanctis) mettono paura all’Olimpico. Garcia ridà ossigeno all’attacco togliendo uno stremato Iago Falque per dare una chance a Iturbe. L’ultimo brivido è a un minuto dallo scadere del recupero: Manolas salva su Jordi Alba a un metro dalla linea di porta. Finisce 1-1: la Roma riesce nell’impresa di non perdere contro i campioni d’Europa.

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