C.R. CAMPANIA: SOCIETA’ SUL PIEDE DI GUERRA, PRESIDENZA ZIGARELLI-TAMBARO AL VAGLIO

C.R. CAMPANIA: SOCIETA’ SUL PIEDE DI GUERRA, PRESIDENZA ZIGARELLI-TAMBARO AL VAGLIO

In Campania è esplosa la protesta delle società,troppe le incongruenze della presidenza Zigarelli. Le società sul piede di guerra sono tante sopratutto dopo i numerosi risvolti che stanno uscendo fuori negli ultimi tempi. Nell’aria si respira sfiducia e diffidenza verso una presidenza che viene accusata di essere passata abusivamente al comando del comitato regionale Campania attraverso un artifizio messo in atto dall’attuale vice presidente del comitato Giuliana Tambaro, artifizio smentito e smontato dalla giustizia ordinaria ma che ha permesso di far “cadere” Gagliano a favore di Zigarelli ed appunto la Tambaro “promossa” per aver inscenato una presunta aggressione nei suoi confronti,aggressione mai avvenuta come dimostrato e stabilito dalla giustizia addirittura in fase preliminare. Insomma la Tambaro ha dichiarato il falso inscenando una farsa al solo scopo di spodestare Gagliano e al fine di ottenere un vantaggio,vantaggio ottenuto con la nomina di vice presidente. Una promozione ottenuta a che costo? al costo di infangare una persona per bene come Salvatore Gagliano,una persona onesta con una famiglia a casa al quale veniva mossa l’accusa di aver usato la violenza su una donna. Niente di più falso e vergognoso,un attacco vile,demagogico,e sopratutto pretestuoso finalizzato all’ottenimento di una carica. Questo è uno dei motivi del perchè la Tambaro in primis e tutta la presidenza Zigarelli dovrebbero presentare le dimissioni seduta stante. Essere arrivati al “potere” attraverso una sceneggiata ed una mistificazione della realtà rappresenta il punto storico più basso del comitato regionale Campania e del calcio campano in generale,oltre alla montagna di fango piovuta addosso ad un signore come Gagliano attaccato vilmente sull’ambito personale. Ma le società sono sul piede di guerra anche per altre vicende ben precise e già descritte negli articoli precedenti,come ad esempio le sedi delle riunioni e degli eventi fissate sempre a Villaricca e guarda caso in ognuna di loro spuntano collegamenti con la Tambaro,idem per quanto riguarda l’ufficio stampa del comitato e la gestione dei social. Sembrerebbe che la Tambaro disponga della facoltà di fare il bello e il cattivo tempo con le risorse delle società. Ma ci sono anche altre tematiche scottanti che hanno infastidito le società,sopratutto quelle di serie D, ovvero la regola degli under che da quest’anno contempla un 2000 e due classe 2001 come numero minimo di under da schierare in campo. Le società lamentano la disparità di trattamento con altre regioni,non ultima la Sardegna, che hanno diminuito il numero degli under portandoli a sole 2 unità minime da schierare in campo, mentre le squadre di serie D campane lamentano la mancanza di 2002 nella fascia dei sottoquota con la complicazione di non riuscire più a pescare come un tempo in eccellenza abbattendo così i costi di gestione ma dovendo sborsare fior di quattrini per ottenere prestiti da squadre professionistiche.
La gestione Zigarelli-Tambaro non trova consensi nonostante si cerchi di far passare tutto in cavalleria, ragion per cui sarebbe opportuno tornare al voto per trovare il bandolo della matassa per il bene di un movimento calcistico tra i più importanti in Campania ma che negli ultimi tempi sta clamorosamente scemando.Antonio Lucibello

About Author