CALCIOSCOMMESSE, TUTTE LE SENTENZE DEI COINVOLTI

Dirty SoccerCentotto anni e tre mesi di squalifica (o inibizione), 74 punti di penalizzazione, 1.430.900 euro di ammende che potrebbero far ricca (si fa per dire) la Figc. Sì, avete letto bene. Grandi numeri per grandi illeciti, questo è stato “Dirty Soccer“, almeno in primo grado. Le sentenze del Tribunale federale nazionale tengono in piedi gran parte dell’impianto accusatorio costruito dalla Procura federale, sulla base degli atti forniti dalla Procura di Catanzaro, confermando la maggioranza dei deferimenti (tanto che Palazzi non sa ancora se presenterà appello): 38 tesserati condannati, 11 prosciolti; 17 società sanzionate (11 con punti, 6 con ammende), 11 prosciolte.

LA CHIAVE — Accuse confermate, ma sanzioni rimodulate, questa la strada che ha seguito il collegio presieduto da Artico. La responsabilità presunta “paga” solo un’ammenda, non un punto di penalizzazione; l’oggettiva semplice paga due punti; l’aggravata tre, ma il risultato sfavorevole nella gara incriminata attenua la sanzione. In questo modo, si è passati dalle richieste shock della Procura alle condanne più equilibrate del Tribunale. Qualche esempio: nonostante le affilate arringhe dell’avvocato Tortorella L’Aquila dovrà scontare 13 punti di penalizzazione nel campionato in corso, che comunque lo inguaiano, non i 31 che chiedeva l’accusa e che l’avrebbero di fatto retrocesso; il Santarcangelo difeso da Eduardo Chiacchio, penalizzato di soli 6 punti pur se coinvolto da un tesserato radiato (il magazziniere Daniele Ciardi), può ancora salvarsi, mentre con i 12 richiesti dalla Procura sarebbe stato spacciato. Prosciolto, nel filone Santarcangelo, l’attaccante Marco Guidone, assistito da Antonio De Rensis: si è fatto 18 giorni di carcere per le millanterie di Ciardi. Discorso diverso per la Pro Patria assistita da Cesare Di Cintio, cui sono sufficienti 7 punti per salutare la Lega Pro, ma i 20 che le accollava l’accusa, scongiurati anche grazie all’accordo antiscommesse con Federbet opportunamente messo sul tavolo, l’avrebbero mortificata.

CENTRO E DINTORNI — Nelle 113 pagine del dispositivo del Tribunale, emergono i misfatti del Neapolis dei Moxedano, padre e figlio. L’ex presidente Mario radiato, l’ex capitano Raffaele squalificato 8 mesi, il club sanzionato con 22 punti, gli stessi richiesti dalla Procura. Partite truccate con il coinvolgimento della criminalità organizzata. Mugnano, in Campania, è uno dei centri del malaffare. Le ramificazioni, però, sono finite dappertutto. Nella rete, tirato giù da Ercole Di Nicola, è caduto anche Arturo Di Napoli, all’epoca dei fatti allenatore del Savona, accusato di aver preso parte alla combine della partita con L’Aquila, ne esce con una condanna per illecito aggravato: 4 anni di squalifica e 35mila euro di ammenda. Una carriera spezzata, almeno per ora.

PROSCIOLTI — Fanno notizia il Livorno assistito da Mattia Grassani, unico club di B coinvolto; il Tuttocuoio, che riabilita a pieno titolo il procuratore Andrea Bagnoli; e il tecnico della Cremonese Fulvio Pea, per cui l’accusa aveva chiesto sei mesi, prosciolto come il club. Per tutti, sette giorni per presentare appello, un mesetto per arrivare al secondo grado.

LE SENTENZETesserati (tra parentesi gli incarichi ricoperti al tempo dei fatti contestati) Ascari (agente) 3 anni e 50.000 euro; Astarita (Akragas) 6 anni e 60.000; Bellini (consulente) 9 mesi e 10.000; Califano (Monza) 6 mesi e 30.000; Caserta (Juve Stabia) 6 mesi e 30.000; Ciardi (Santarcangelo) 5 anni e 9 mesi con preclusione e 65.000; Ciccarone (Neapolis) 10 anni e 6 mesi e 85.000; Condò (Barletta) 3 anni e 6 mesi e 30.000; Corda (Barletta) 3 mesi; Di Lauro (tecnico) 3 anni e 11 mesi e 50.000; Di Napoli (Savona) 4 anni e 35.000 euro; Di Nicola (L’Aquila) 5 anni e 100.000; Garaffoni (Maceratese) 3 anni; Gerolino (Pro Patria) 4 anni e 6 mesi e 40.000; Giampà (Catanzaro) 6 mesi e 30.000; Iannazzo (Neapolis) 3 anni e 6 mesi e 50.000; Izzo (Puteolana) 1 anno e 8 mesi; Maglia (Vigor Lamezia) 6 mesi e 10.000; Marzocchi (Puteolana) 1 anno e 8 mesi; Melillo (Pro Patria) 3 anni e 6 mesi e 50.000; Molino (Montalto) 5 anni; R. Moxedano (Neapolis) 8 mesi; M. Moxedano (Neapolis) 8 anni e 3 mesi e preclusione; Nucifora (Torres) 4 anni e 2 mesi e 50.000; Ortoli (Catanzaro) 6 mesi e 30.000; Pagniello (Monza) 8 mesi e 35.000; Palermo (Montalto) 5 anni; Pellicanò (Hinterreggio) 6 mesi; Pignatta (Sorrento) 3 anni e 6 mesi; Piraino (Ebolitana) 3 mesi; Ridolfi (Santarcangelo) 8 mesi e 35.000; Ruga (agente) 6 mesi e 30.000; Sampino (agente) 2 mesi e 5.000; Solidoro (Savona) 3 anni e 9 mesi e 50.000; Solazzo (svincolato) 3 anni e 9 mesi e 50.000; Somma (Sorrento) 4 anni; A. Ulizio (Pro Patria) 4 anni e 6 mesi e 50.000; M. Ulizio (Pro Patria) 6 anni e 6 mesi e preclusione e 100.000.

PROSCIOLTI – Bagnoli (agente), Balde (Tuttocuoio), Cassese (Due Torri), Cosentino (Catanzaro), Guidone, Obeng e Traorè (Santarcangelo), Lo Giudice (Juve Stabia), Mandragora (Neapolis), Pea (Monza), Tosi (Pro Patria).

Altre posizioni Stralciata quella di Carluccio (Pro Patria), rinviata alla Procura federale quella di Ingrosso (Tuttocuoio), difetto di giurisdizione per Magni (agente).

SERIE B Livorno prosciolto.

LEGA PRO Akragas -3 punti e 4.500 euro; Catanzaro 10.000; Juve Stabia e Maceratese 3.000; L’Aquila -13 e 150.000; Pro Patria -7; Santarcangelo -6 e 70.000; Savona -2 e 10.000. Cremonese, Fidelis Andria, Monopoli, Pavia, Prato e Tuttocuoio prosciolti.

SERIE D Frattese -1 punto; Hinterreggio 3.000 euro; Neapolis -22 e 5.000; Puteolana -4 e 3.400; Torres -4 e 10.000; V. Lamezia -2 e 10.000. Aversa, Due Torri e Grosseto prosciolti.

ECCELLENZA Montalto -6 punti e 3.000 euro; Sorrento -4 e 10.000. Barletta e Scafatese prosciolti.

PROMOZIONE Ebolitana 3.000 euro.

Alessandro Catapano