CONTE:” NON AVREI COMUNQUE CONVOCATO BALOTELLI”

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“Anche se non fosse stato infortunato Balotelli non l’avrei convocato, per tornare in nazionale non bastano due partite o un gol su punizione, c’è un percorso preciso da seguire fatto di continuità di gare, di prestazioni e di atteggiamento”. Così Antonio Conte parlando dell’attaccante del Milan, out contro il Napoli per infortunio e anche per questo (ma non solo) indisponibile per un’eventuale chiamata da parte del ct azzurro. Intanto Conte aspetta Giuseppe Rossi: “Lo stiamo seguendo nel suo recupero con grande affetto”. “Il mio è un messaggio diretto a tutti, non solo a Mario che peraltro, da quanto mi ha detto Mihajlovic, sta lavorando bene – ha aggiunto Conte – Io gli chiedo solo di meritarsi questa maglia”. Quanto a Rossi il ct sottolinea che la nazionale lo segue “e lui lo sa, Sousa lo sta gestendo benissimo, ci auguriamo possa continuare a migliorare, sappiamo quanta voglia ha Rossi di tornare qui da noi e lo aspettiamo.

L’attaccante del Sassuolo Domenico Berardi lascia il ritiro azzurro di Coverciano per il problema accusato ieri durante il riscaldamento nella gara con l’Empoli.
Lo ha annunciato il ct, Antonio Conte: “Il ragazzo ha fatto stamani degli accertamenti, una risonanza, non è emerso niente di particolare, ma lui mi ha detto di sentire molto dolore. E’ anche un po’ spaventato perchè viene da una recidiva importante, quindi preferisce tornare a casa e curarsi. Lo posso comprendere e – ha concluso il ct – non verrà sostituito”.

  

Conte “con azeri e Norvegia due match ball” – “Le partite con Azerbaigian e Norvegia non vanno considerate interlocutorie, ma due autentici match ball per ottenere il pass europeo, che ancora non abbiamo”. Questo il tasto su cui Antonio Conte batterà in questi giorni con gli azzurri: “Guai prendere sottogamba i due impegni, iniziando da quello di sabato a Baku. Ci sono tanti aspetti perchè la partita possa rivelarsi una trappola – avverte il ct -. Non voglio però aspettare la Norvegia per la qualificazione, pretendo una squadra attenta e concentrata al massimo”.

Conte, Fiorentina la vera sorpresa – “Trovo che sia un campionato bello, divertente e frizzante, anche perche in testa c’e’ la Fiorentina, la vera sorpresa di inizio di stagione; un esempio di come con l’organizzazione societaria, il lavoro, giocatori e un tecnico preparati si possano fare cose molto belle. L’augurio è che possa continuare cosi’. Antonio Conte, da Coverciano, celebra la squadra viola che guida il campionato e risponde diplomatico sul Milan: “Delusione del campionato? Sinisa sta lavorando bene, alla fine emergeranno i vecchi valori”. “Mihajlovic è un allenatore che chiede moltissimo alla propria squadra – ha proseguito il ct – sono convinto che alla fine emergeranno i vecchi valori e penso anche ad altre squadre che hanno fatto qualche passo falso in queste prime partite. Parole che sembrano riferirsi alla Juve, ma Conte non dimentica di applaudire il Napoli, “che sta ritornando ai suoi livelli”, il Torino e il Sassuolo. “Non so se si confermeranno nelle prime posizioni fino all’ultimo, però a partire dalla Fiorentina sapranno dare filo da torcere fino in fondo”.E’ un “problema” per la Nazionale azzurra il fatto che nelle squadre italiane giochino pochi italiani. Lo ha detto Gabriele Oriali, team manager azzurro, intervenuto al programma radiofonico Rai ‘Radio Anch’io lo Sport’. “Non è semplice -ha detto Oriali- allestire una squadra all’altezza. Il problema non è inserire i giocatori che vivono all’estero, ma di trovare quelli che giocano in Italia. Abbiamo visto con Conte 6 partite e contato 10 italiani in campo. Anche in Europa League abbiamo constato pochi italiani impiegati”. Oriali, rispondendo a una domanda sul possibile futuro di Conte dopo Euro 2016, ha sottolineato che il ct “è concentrato sulla prossima partita con l’Azerbaigian che ci permetterà, in caso di vittoria, di andare agli Europei. Per il resto si vedrà dopo”. “Non è per eludere la vostra domanda – ha detto il team manager azzurro – ma Conte sta pensando solo alla partita con l’Azerbaigian per accedere alla fase finale degli Europei. Per il resto si vedrà dopo, c’è tanto tempo da qui agli europei”. Ma a Oriali sta stretto il posto in panchina: vorrebbe poter scendere ancora in campo come ai bei tempi. “Ho nostalgia del campo -ha detto- quando vedo le partite mi piacerebbe farne parte, da giocatore, ma l’età non me lo consente. La voglia di giocare c’è sempre. Ogni volta che sono sul campo di calcio mi viene voglia, l’istinto è quello”.

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