CR CAMPANIA: ZIGARELLI IL PORTABORSE DI SIBILIA IN ATTESA DEI COMANDI DALL’ALTO

CR CAMPANIA: ZIGARELLI IL PORTABORSE DI SIBILIA IN ATTESA DEI COMANDI DALL’ALTO

Con la crisi sanitaria causata dal coronavirus il calcio nazionale e quello campano sono fermi al palo in attesa di nuovi risvolti per il futuro. In Campania sopratutto numerose società e tantissimi atleti stanno aspettando l’ufficialità dello sciogliete le righe che probabilmente arriverà il giorno 18 ma nonostante gli annunci e comunicati del presidente del comitato Zigarelli la situazione resta poco chiara. Zigarelli infatti è un semplice portavoce di Sibilia,uomo suo nonchè portaborse del presidente della LND prima di essere investito del suo ruolo. E’ noto a tutti l’artificio attraverso il quale Zigarelli è salito al potere insieme a tanti altri appartenenti al “carro”,come sono noti i lauti stipendi che i rappresentati del direttivo percepiscono,meno quelli riguardanti i costi delle trasferte,delle riunioni,e degli eventi(tutti stranamente made in Villaricca con un clamoroso conflitto di interessi!). Molte società,soprattutto quelle non irpine,lamentano una scarsa chiarezza sulla gestione dei fondi e vedono in Zigarelli un presidente vincolato dai piani alti,in parole povere vedono Zigarelli come un semplice portavoce di Sibilia messo lì come figura ma telecomandato dal numero uno della LND e incapace di prendere delle scelte. Zigarelli insieme alla Tambaro,divenuta famosa per aver fatto “cadere” Gagliano attraverso una sceneggiata clamorosa gettando fango in maniera ignobile su un signore come Gagliano, sono quelli che hanno beneficiato più degli altri delle “nomine” di Sibilia,ma la loro nomina è e rimane “abusiva” perchè raggiunta attraverso la mistificazione della realtà tanto che la giustizia si è espressa sul caso archiviando direttamente in udienza preliminare la vicenda Gagliano perchè il fatto non sussiste. In seguito a questa notizia un dirigente che si rispetti,sopratutto se investito di una carica federale,avrebbe avuto il buon senso di dimettersi ma nè Zigarelli nè la Tambaro sopratutto hanno rimesso il loro mandato,decisione facilmente pronosticabile dati i lauti compensi che percepiscono e che soprattutto in un momento delicato come questo avrebbero dovuto mettere a disposizione per aiutare tante società e tanti presidenti che affrontano momenti di crisi dovuto dal coronavirus. Ma d’altronde se non arriva l’ordine dall’alto come dice un vecchio detto “i pappagalli non cantano”. Antonio Lucibello

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