Cristiano Ronaldo vince la quarta Scarpa d’Oro, ma non si accontenta. Pur essendo ancora lontana la fine della sua carriera, Cristiano Ronaldo può essere considerato a pieno titolo e senza alcun dubbio uno dei giocatori entrati a far parte della storia del calcio, non solo grazie al suo talento indiscusso, ma anche per i record che continua a collezionare.Il portoghese proprio oggi ha ricevuto la quarta Scarpa d’Oro nella carriera, riconoscimento ottenuto in seguito ai 48 gol con cui si è consacrato nella scorsa stagione capocannoniere della Liga. I primati non sono finiti qui: nessuno, infatti, prima di lui era stato incoronato per quattro volte come miglior bomber europeo.Viene staccato in questo modo anche l’eterno “rivale” Lionel Messi, con cui non solo ogni anno si contende la vittoria di Liga e Pallone d’Oro, ma anche il primato in ambito europeo: l’argentino è rimasto così fermo a quota tre Scarpe d’Oro. A consegnare il premio a Cristiano Ronaldo, ottenuto questo riconoscimento nel 2008 col Manchester United (31 gol) e poi nel 2011 (40 reti) e nel 2014 (31) col Real Madrid, è stato proprio il suo presidente Florentino Perez.Il fuoriclasse portoghese ha voluto così esprimere l’orgoglio per l’ennesimo risultato ottenuto nella sua splendente carriera, ma come capita a un vero campione ha sottolineato di non volersi accontentare e di essere pronto a tagliare altri traguardi importanti: “E’ un momento bello per la mia carriera – ha commentato il fuoriclasse portoghese – Vincere la quarta Scarpa d’Oro è un onore e un grandissimo privilegio. Questo trofeo è molto importante per me e ringrazio i miei compagni perche’ senza di loro non avrei avuto la possibilità di vincerlo. E ringrazio anche i preparatori e tutti quelli che mi aiutano a stare bene fisicamente durante l’anno. Ma non sono soddisfatto, voglio sempre di più. Voglio la quinta Scarpa d’Oro, la sesta… Il Real deve sempre vincere dei titoli e quest’anno non sarà diverso, vogliamo vincere Liga, Champions e Coppa del Re”. Infine un pensiero alla sua squadra: “Da quando sono arrivato qui ho dovuto pensare in grande perchè questo è il più grande club del mondo”.

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