CRISTIANO RONALDO ANCORA NO ALLA NAZIONALE/ SULLE ACCUSE DI STUPRO SPONSOR IN ALLARME

Cristiano Ronaldo privilegia l’Italia. Dopo l’esclusione concordata della volta scorsa, l’attaccante resterà a Torino anche stavolta, una scelta condivisa con l’allenatore Santos per permettere all’ex Real di concentrarsi sulla Juve. Niente nazionale quindi, il Portogallo affronterà la sfide contro Polonia e Scozia senza il proprio capitano. Fernando Santos – ct della Nazionale – ha spiegato i motivi della scelta: “L’assenza di Cristiano Ronaldo è una scelta annunciata, abbiamo concordato che non sarebbe stato con noi per questi match e nemmeno per quelli di novembre. Nulla vieta che Cristiano possa dare il proprio contributo in futuro”. Un 2018 senza Nazionale quindi.  CR7 resterà ad allenarsi a Torino per migliorare il suo inserimento e calarsi meglio in una nuova realtà.

Accuse di stupro a Ronaldo: a rischio gli accordi con EA Sports e Save The Children
Un’accusa che rischia di far saltare tutto il banco. Il polverone che si sta agitando nelle ultime ore intorno a Cristiano Ronaldo ha iniziato a dare le prime reazioni, più o meno forti. L’opinione pubblica, in questo caso, centra poco. Nonostante il fenomeno portoghese abbia messo a tacere le nuove voci, definendole “Fake News” e spiegando come lo stupro sia “un abominio” che non gli appartiene, le indiscrezioni intorno a questa nuove richiesta di apertura del processo si fanno sempre più fitte, con diversi giornali che sbattono il suo volto in prima pagina.

Ma, come detto, non si tratta solo di questo. Questa mattina è stato pubblicato un video con le parole dell’avvocato di Kathryn Mayorga, la donna che ha accusato Ronaldo: “Nel 2017 Kathryn Mayorga è stata contattata da alcuni giornalisti che indagavano su un’aggressione sessuale risalente al 2009 da parte di Cristiano Ronaldo. Kathryn è sembrata molto fragile, ha spiegato che a partire dall’aggressione sessuale del 2009 ha avuto periodi di depressione, pensieri intrusivi, ha pensato al suicidio, ha fatto abuso di alcol e ha avuto difficoltà a mantenere rapporti sociali”. Parole seguite da un’altra dichiarazione: “Il sostegno del movimento #MeToo e le donne che si sono levate in piedi e hanno svelato pubblicamente le aggressioni sessuali subite, hanno dato a Kathryn un sacco di coraggio e le hanno permesso di farsi avanti, di presentare la denuncia civile e anche di andare al dipartimento di polizia”. Pensieri forti, riportati in una conferenza stampa, che ha alimentato i dubbi e ampliato la scia di indiscrezioni.

ACCORDO 1 – Come riporta Associated Press, infatti, alcuni partner di Cristiano Ronaldo, dopo gli ultimi avvenimenti starebbero valutando l’ipotesi di non portare avanti l’accordo con il portoghese. Un problema di immagine, soprattutto, anche se nessuna sentenza è ancora arrivata. Valutazioni in corso, come emerge dalle ultime notizie in merito a Save The Children, che come marchio internazionale e per la sua funzione nel mondo non potrebbe mantenere un legame con Ronaldo, qualora venisse condannato. Ma per ora sono solo voci, nulla di ufficiale.

ACCORDO 2 – Più dirette, invece, le parole che arrivano da EA Sports, uno degli sponsor principali di Ronaldo, che spiegano: “Abbiamo visto il rapporto relativo alle accuse contro Cristiano. Monitoriamo la situazione con attenzione, perchè ci aspettiamo che i nostri atleti di copertina e ambasciatori mantengano sempre una condotta in linea con i valori di EA Sports”.