E’ CUTRONE L’UOMO DERBY PASSA IL MILAN,PER L’INTER LA MALEDIZIONE DI CALCIOPOLI

E’ CUTRONE L’UOMO DERBY PASSA IL MILAN,PER L’INTER LA MALEDIZIONE DI CALCIOPOLI

MILAN-INTER 1-0 DTS
MILAN (4-3-3): A.Donnarumma; Abate (8’st Calabria), Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Locatelli (28’st Calhanoglu); Suso, Kalinic  (30’st Cutrone), Bonaventura. In panchina: Soncin, G.Donnarumma, Andre’ Silva, Borini, Zapata, Montolivo, Musacchio, Paletta, Antonelli. Allenatore: Gattuso.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Joao Cancelo, Ranocchia, Skriniar, Nagatomo; Vecino, Gagliardini (30’st Brozovic); Candreva (10’pts Eder), Joao Mario (22’st Borja

Valero), Perisic; Icardi. In panchina: Padelli, Berni, Karamoh, Santon, Dalbert, Lombardoni, Pinamonti. Allenatore: Spalletti.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.
RETE: 14’pts Cutrone.
NOTE: serata fredda e piovosa, terreno scivoloso, spettatori 50mila circa. Ammoniti: Locatelli, Biglia, Skriniar, Cutrone, Vecino, Borja Valero. Angoli: 13-11 per il Milan. Recupero: 1′; 4′; 1′;
MILANO – Il derby di Milano torna a tingersi di rossonero. Dopo il ko per 3-2 in campionato, il Milan supera 1-0 l’Inter e conquista un successo che per ora garantisce l’accesso alla semifinale di Coppa Italia (dove affronterà la Lazio), ma che potrebbe valere molto di più nell’economia di una stagione sin qui da dimenticare. Al Diavolo serviva una scintilla per uscire dal tunnel e la vittoria nella stracittadina sembra il miglior viatico per schiudere nuovi orizzonti. Gattuso aveva chiesto ai suoi di scendere in campo come se si trattasse di una finale mondiale e la squadra lo ha ripagato con grinta e voglia di lottare su ogni pallone. L’Inter, alla terza sconfitta consecutiva, rischia invece di compromettere un’annata iniziata sotto i migliori auspici. Le lacune di una rosa corta e qualitativamente carente in alcuni reparti stanno emergendo di colpo, soprattutto adesso che gli uomini migliori attraversano una fase di evidente appannamento e si rivelano incapaci di trascinare i compagni come sapevano fare fino a qualche settimana fa. Non che ai nerazzurri siano mancate le occasioni per vincere, ma questa Inter non sa più essere cinica e compatta come nella prima parte di campionato e nei supplementari il Milan è sembrato avere più forza fisica per fare sua la sfida.

POCO TURNOVER – Consapevoli dell’importanza della posta in palio, entrambi i tecnici riducono al minimo il turnover. Costretto a fare a meno di Donnarumma, Gattuso perde anche Storari nel riscaldamento e tra i pali fa esordire il fratello maggiore del portiere 18enne, Antonio. Per il resto Biglia viene preferito a Montolivo in cabina di regia, affiancato da Kessié e Locatelli, con Bonaventura avanzato nel tridente d’attacco. Privo degli infortunati Miranda e D’Ambrosio, rimpiazzati da Ranocchia e Nagatomo, con fiducia confermata a Cancelo sulla destra, Spalletti concede un turno di riposo a Borja Valero. Joao Mario vince il ballottaggio con Brozovic come perno centrale del trio alle spalle di Icardi.

GOL ANNULLATO ALL’INTER – La tensione è palpabile e le due squadre, complice anche la grande aggressività sui portatori di palla, commettono molti errori di misura in fase di costruzione della manovra. La sfida va a folate. Il Milan parte meglio e costruisce la prima vera occasione al 19’, quando Bonaventura sovrasta di testa Cancelo ma vede Handanovic volare a deviare sopra la traversa. La replica dell’Inter è affidata alla discese sulle corsie laterali e alla pericolosità su palla inattiva. Proprio da calcio d’angolo i nerazzurri sbloccano la gara, ma dopo la segnalazione via auricolare dell’uomo Var Guida annulla. Su corner dalla destra, Skriniar fa sponda per Perisic che rimette in mezzo con forza all’altezza del secondo palo e Antonio Donnarumma, disturbato da Ranocchia, devia nella propria rete nel tentativo di allontanare. Il centrale difensivo nerazzurro, però, era in posizione di fuorigioco: si resta così sullo 0-0.

HANDANOVIC FERMA IL MILAN – Scampato il pericolo, gli uomini di Gattuso trovano ancora sulla loro strada un super Handanovic, strepitoso nel dire di no a mano aperta al velenoso sinistro di Suso. A ribadire come nel primo tempo non ci sia un vero padrone, Icardi risponde con una torsione aerea spalle alla porta, su assist di Joao Mario, che finisce di poco sul fondo. Nella ripresa la qualità del gioco continua a non essere eccelsa, ma l’intensità resta alta e le emozioni non mancano. L’Inter è la prima a sfiorare il vantaggio con Joao Mario che, liberato da una sponda perfetta di Icardi, calcia addosso a Donnarumma da pochi passi. Sul versante rossonero, invece, Bonaventura in tuffo di testa manca la porta dopo una respinta imprecisa di Handanovic. Con il passare dei minuti le squadre si allungano, ma nessuna delle due riesce a trovare la via del gol. I rossoneri sbattono sulla traversa colpita da Suso, complice anche una devizione di Skriniar, mentre i nerazzurri si divorano una clamorosa occasione con Perisic che manda incredibilmente alto da pochi passi sull’assist con il contagiri di Brozovic.

CI PENSA CUTRONE – La sfida approda ai supplementari e il Milan appare meno in debito di ossigeno. Il match è più bloccato e le azioni degne di nota scarseggiano fino a quando Cutrone – entrato al posto del dolorante Kalinic – non sfila alle spalle della difesa dell’Inter e corregge in rete il morbido lancio di Suso. E’ l’acuto che spalanca al Diavolo le porte della semifinale contro la Lazio, visto che gli uomini di Spalletti faticano a reagire e non vanno oltre un colpo di testa fuori bersaglio di Icardi nell’area piccola. Se questo successo saprà dare a Bonucci e compagni lo slancio necessario per imprimere una svolta alla propria stagione sarà il tempo a dirlo. Per il momento il Milan si tiene stretta la qualificazione e la vittoria di un derby che certifica senza mezzi termini la crisi dell’Inter.
nton, Dalbert, Lombardoni, Pinamonti. Allenatore: Spalletti.

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