DYBALA CASO O STRATEGIA

DYBALA CASO O STRATEGIA

​Pagato 40 milioni dopo una stagione esaltante al Palermo, Paulo Dybala ha fatto subito innamorare i tifosi della Juventus, che hanno visto in lui l’unico davvero in grado, per fantasia e grinta, di sostituire Carlos Tevez. Nelle prime uscite stagionali, però, Allegri l’ha sempre fatto accomodare in panchina,
L’attaccante argentino, quando è sceso in campo, ha messo in mostra qualità che spingono a chiedersi come mai fosse relegato in panchina. Prendendo ad esempio la gara contro l’Udinese, è apparso evidente
come la squadra bianconera avesse bisogno di un pizzico di genialità in più. Perché tenerla in panchina? Si comincia a vociferare che Allegri non sappia dove collocare il ragazzo, che non lo veda, che non gradisca i suoi comportamenti. I più avventati già parlano di nuovo.In realtà, però, Allegri lavora con una parola chiave come guida: pazienza. L’ha ribadito parlando della squadra e ha ancora più importanza nel caso di Dybala. Il piano che ha in testa il tecnico bianconero è lo stesso utilizzato per trasformare Morata in grande giocatore. Bagno di umiltà, presa di coscienza della squadra in cui è arrivato e di ciò che in una grande non si può fare. I numeri fini a sé stessi, ad esempio. Il tecnico non sopporta il leziosismo fino a se stesso e si dice che proprio questo sia uno degli aspetti di Dybala ancora da limare. Il genio, però, non va ingabbiato eccessivamente. Come sempre, la via di mezzo sembra la soluzione migliore. Ben venga il bastone, ma serve anche la carota, perché in questo momento Dybala sembra il più in forma e la Juventus ha bisogno di lui. Tenerlo in panchina contro la Roma potrebbe essere deleterio, anche se, ne siamo certi, Allegri avrà ben chiaro in testa come comportarsi. Al ragazzo avere un po’ di pazienza e capire che, qualche boccone amaro oggi, darà la forza per salire nell’Olimpo domani.

Categories: SERIE A
Tags: dybala, juventus

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