E’ GIUNTA L’ORA DI GRIDARLO: BASTA ALLENATORI CON LO SPONSOR! FERMATE QUESTO SCHIFO! di Sergio Vessicchio

L’estate è ormai prossima e con essa anche il mercato che è alle porte, il mercato che come ogni tornata agonistica coinvolge società, calciatori, addetti ai lavori e coinvolge anche tanti e tanti allenatori. Ma anche quest’anno, come d’altronde quelli precedenti, la storia si ripete. Il mercato dei tecnici è inquinato, condizionato e purtroppo inficiato da allenatori che portano soldi per allenare, con sponsor che la fanno da padrone e corse a chi arriva prima dell’altro o ad offrire di più. Nel settore lo sanno tutti chi sono, sanno perfettamente quanto portano alle società di calcio oppure da chi sono “accompagnati” per sedere in panchina. E’ troppo evidente questo fenomeno che sta distruggendo il mondo del calcio in particolar modo quello dilettantistico tanto da lasciare al palo chi invece meriterebbe di trovare posto grazie a competenze e meriti sportivi. In Campania, come in tutte le altre regioni d’Italia, ci sono tantissimi allenatori che viaggiano portando sponsor o imprenditori di turno che li mettono poi ad allenare una volta entrati in società, non è il segreto di pulcinella lo sanno tutti. Alcuni allenatori basta vedere il loro curriculum per accorgersi che ogni volta che hanno trovato panchina avevano alle spalle il loro amichetto imprenditore. Un “doping tecnico” che esula da ogni scelta di mercato o da ogni modulo da mettere in campo e che risulta determinante sull’investitura a discapito di altri. Questi allenatori portatori di sponsor sono spudorati, si sentono grandi allenatori e si pavoneggiano in tv e sui social con una presunzione fuori dal comune come se avessero inventato loro il gioco del calcio. Si attorniano di giocatori lecchini che li accompagnano in ogni loro avventura e il gioco è fatto. Ormai il detto delle società è il “dimmi quanto porti e ti dirò chi sei” e la panchina è pronta con tanto di investitura ufficiale a mezzo stampa. Uno schifo che va avanti ormai da tanto troppo tempo in cui le società se ne approfittano alleggerendo gli investimenti ma che spesso diventa un vero e proprio boomerang a tutti gli effetti. Gli allenatori in questione allenano sapendo che la società difficilmente li caccerà altrimenti rischiano di perdere lo sponsor o di entrare in conflitto con l’imprenditore subentrato tenendo di conseguenza la società stessa sotto scacco. Solo quando i risultati diventano critici o il gioco latita si rendono conto dell’errore ma ormai la frittata è fatta e bisogna aspettare a fine stagione per voltare pagina. La denuncia che facciamo quindi ha un obiettivo ben preciso lanciando un monito alle società: se il calcio delle categorie inferiori, quello della gente, sta morendo è grazie a questi personaggi che vivono di manie di protagonismo. Basta con questo schifo, mandateli a casa!   Sergio Vessicchio