Badr Eddin El Ouazni, da tutti conosciuto come “Bruno”, è l’attaccante del momento e sicuramente il più forte del girone I della serie D se non di tutta la categoria al pari di França del Potenza, solo che a differenza di quest’ultimo Bruno durante la stagione ha subito un brutto infortunio che lo ha costretto ad un lungo periodo di stop e all’Ercolanese di non poter usufruire delle prestazioni e dei gol della sua punta di diamante esploso sotto la cura Squillante il suo mentore e oramai padre adottivo, calcisticamente parlando, l’unico in grado di valorizzarne a pieno le potenzialità e a farlo brillare come nessun altro.
Una storia bellissima quella di El Ouazni, l’attaccante italo-marocchino viene considerato fin dagli albori come un diamante grezzo dalle grosse potenzialità ma amaramente inesplose. Per qualcuno un giocatore di seconda fascia su cui non fare affidamento, una scommessa sulla quale non puntare, un eterno incompiuto. 
Parte dal basso giocando in numerose squadre come Forza&Coraggio, Real Volturno, CTL Campania, Taranto, Arzanese, San Severo, Rieti, Marcianise e infine Ercolanese, con una piccola parentesi in cilento con la maglia della Gelbison. 37 in totale le reti realizzate con tutte le altre squadre al di fuori dell’Ercolanese, 40 invece di cui 38 quelle messe a segno (finora) in maglia granata sotto la gestione Squillante che gli stanno valendo lo scettro della classifica cannonieri del proprio girone d’appartenenza.
Numeri impressionanti che ne attestano il feeling che corre da sempre tra El Ouazni e Squillante e del grande lavoro del tecnico granata sul giovane attaccante innescandone da prima l’esplosione e poi la consacrazione definitiva. Con il tecnico sarnese in sole due stagioni il numero di gol realizzati è superiore a quello accumulato in 7 anni con le altre squadre! Numeri stratosferici e da capogiro!
Attaccante completo che fa della strapotenza fisica e di una impressionante tecnica individuale il suo biglietto da visita, El Ouazni sta sbalordendo tutti gli addetti ai lavori attirando su di se l’attenzione di numerose squadre di serie B e Lega Pro che farebbero carte false pur di accaparrarselo. Dotato di un tiro micidiale e di una grinta trascinante il puntero ercolanese segna in ogni modo: di destro, di sinistro, di testa, di scorpione (vedere per credere https://www.youtube.com/watch?v=HY0HcfrE7bo). Ma non parlate di sorpresa al suo allenatore Squillante – altrimenti rischiereste di farlo arrabbiare – che da sempre ne tesse le lodi ritenendolo l’attaccante più forte che abbia mai allenato, anche superiore ai vari Longo, Olcese e Del Sorbo che in passato con Squillante hanno fatto le fortune loro e delle squadre in cui militavano andando sempre in doppia cifra. El Ouazni però oltre a essere un professionista encomiabile e un campione sul campo lo è anche al di fuori del rettangolo verde tanto da diventare il beniamino del popolo ercolanese grazie alla sua umiltà e alla sua solarità che ne contagia oltre ogni modo lo spogliatoio e la società che lo coccola come uno di famiglia. Il ds Mignano da sempre è il suo angelo custode e il presidente Mazzamauro lo considera come un figlio tanto da ripartire ogni anno dal suo bomber come punto fermo. Bruno davanti a tutti e poi tutto il resto. Questo è il diktat della dirigenza granata. E lui, Bruno, a sua volta ripaga a suon di gol pesanti e prestazioni sontuose la fiducia ripostagli, il suo spartito migliore.
Diverse le sirene provenienti dal professionismo hanno cantato in passato cercando di portarlo lontano dalla città dell’antica “Resina”, ma Bruno è rimasto sempre legato all’Ercolanese, alla famiglia Mazzamauro e al popolo granata dimostrando in silenzio ma sul campo tutto il suo amore, l’amore di un ragazzo genuino e per bene che in un calcio fatto di business e interessi conserva ancora dei valori come la riconoscenza. Riconoscenza dimostrata anche verso il tecnico Squillante che ha creduto fin dal primo momento nelle sue potenzialità sprigionando finalmente quel fuoco che covava sotto la cenere.
Per il vulcanico tecnico sarnese El Ouazni scenderebbe anche in guerra, oppure, più facilmente, giocherebbe con una gamba sola, come già successo in passato al “Giraud” di Torre Annunziata dove la squadra di Squillante rifilò un roboante 4-0 agli uomini di Teore Grimaldi nello scontro diretto che ammazzò il campionato.
El Ouazni in quella partita era in panchina perchè infortunato, quando scoccò il minuto 25′ del primo tempo con il risultato bloccato sullo 0-0. La partita era tesa e la posta in palio molto alta quando all’improvviso Squillante si rivolse proprio a lui: “Bruno entra”.  Due parole, non di più, che lasciarono di pietra la panchina intera.
“Mister ma sei pazzo? non posso giocare!!” la risposta dell’attaccante.
“Ti ho detto di entrare!” ribadì Squillante. 
Fuori un difensore, precisamente il capitano Salvati, dentro un attaccante, El Ouazni. 20 minuti di lancette e l’Ercolanese chiude il primo tempo sullo 0-2 con in gol proprio El Ouazni che verrà richiamato in panchina poco dopo.
La storia poi la conoscete tutti, Savoia-Ercolanese 0-4 e la favola di un campione pronto a spiccare il volo con la sua Ercolanese. Sergio Vessicchio

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