ERCOLANESE, SQUILLANTE: “L’UMILTA’ E’ LA CARATTERISTICA PRINCIPALE CHE VOGLIO NELLA MIA SQUADRA”

ERCOLANESE, SQUILLANTE: “L’UMILTA’ E’ LA CARATTERISTICA PRINCIPALE CHE VOGLIO NELLA MIA SQUADRA”

Doveva essere la partita del riscatto dopo la discussa sconfitta contro la Gelbison. E riscatto è stato. Al Solaro di Ercolano è arrivata l’Acireale, squadra ostica che nonostante arrivi da neopromossa è riuscita a scalare la classifica fino alle alte quote posizionando dietro la capolista, il Troina, Igea Virtus, Nocerina e Palazzolo.
L’Ercolanese ha vinto con il risultato di 2-1, in gol Rekik e Tedesco con un gol annullato al 3′ del primo tempo a Sorrentino. Un primo tempo ricco di emozioni. Un buon avvio dei granata con le prime occasioni da parte di Tedesco e Sorrentino, il gol annullato. Poi dieci minuti in cui l’Acireale trascinato da Gualdi. Squillante risponde con un 4-4-2 conservativo per riuscire a chiudere gli spazi all’avversaria: 
“Sì ho cambiato il modulo durante quei bellissimi dieci minuti dell’Acireale -dichiara in esclusiva per la redazione di Sportcampania il tecnico sarnese- E’ stata una scelta fatta per riuscire a difendere in maniera ordinata e soprattutto per non rischiare più del necessario”. Poi il ritorno al 4-3-3, le occasioni e i gol di Tedesco e poi Rekik che hanno permesso alla squadra di chiudere il primo tempo sul 2-0: “Partiamo dal presupposto che per me il gol di Sorrentino era regolarissimo. Comunque tolti quei dieci minuti di cui abbiamo parlato prima, la squadra è riuscita a fare quello che sa fare meglio. Non voglio sembrare integralista, ma questo nostro 4-3-3 è il modulo che ci esalta meglio e i risultati lo dimostrano”.
Passando alla ripresa. Subito un avvio forte, ma Vitiello si fa espellere al 3′ minuto: “Quel fallo mi ha fatto davvero arrabbiare. Non deve succedere mai più una cosa del genere. Sono davvero arrabbiato perchè non c’era logica in quel gesto e soprattutto non c’era motivo. La squadra era sul 2-0 dovevamo solo gestire il risultato e lui è caduto nella provocazione con quella gomitata. Bisogna capire che in queste categorie vince la partita chi sbaglia di meno. Non è stato facile tenere a bada l’Acireale, che è una buona squadra, per tutto il secondo tempo in inferiorità numerica. Per fortuna la squadra comunque ha tenuto bene il campo. Fatta eccezione per l’occasione di Barraco e il gol di Testardi, arrivato su nostro errore, credo che l’Acireale non sia stata particolarmente pericolosa, perchè i tiri arrivavano da trenta metri dalla nostra porta”
Testardi ha, come detto, accorciato le distanze segnando il gol del 2-1, poi definitivo. A dieci minuti dal termine Squillante è stato allontanato dal campo: “Non condivido questa scelta, non credo di aver fatto nulla di eccessivo. Ormai sono tre quattro anni che mi sono, come dire, calmato per evitare problemi. Volevo sostenere la squadra che era in un momento difficile del match. Mancavano dieci minuti più altri dieci di recupero ed era difficile farlo lontano dal campo”.
Soffermiamoci quindi sul recupero: otto minuti più altri due: “Sono veramente eccessivi. Io ho fatto quattro sostituzioni e Infantino altre quattro, quindi l’arbitro avrebbe dovuto dare massimo quattro o cinque minuti di recupero. Otto sono davvero troppi”.
Nonostante le avversità i ragazzi in granata hanno vinto e riconquistato la vetta della classifica: “Non era facile, come ho detto l’Acireale è una squadra che era seconda fino a ieri. Ogni partita è difficile, ma sono davvero felice per la prestazione dei miei ragazzi. Senza togliere niente a chi era in campo era davvero difficile con due giocatori fuori come Costantino e El Ouazni e poi Vitiello. Per questo sono soddisfatto della risposta che mi hanno dato. Credo che questa squadra se continua a seguire i miei dettami ha ancora ampi margini di crescita, non può che migliorare. Già da domani ricominciamo a lavorare per il prossimo avversario. Dobbiamo rimanere umili e lavorare, l’umiltà è la caratteristica principale che voglio nella mia squadra”.
Una chiosa sugli assenti“Bruno è stato operato, è stato dimesso e oggi doveva togliere i tamponi. La frattura era grave quindi prima di venti giorni non credo che potrà tornare. Costantino ha uno stiramento e anche per lui se ne andranno quindici giorni. Mancherà anche Vitiello che riceverà sicuramente due o tre giornate”.

Cristina Mariano – Sportcampania.it

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