IL MILAN SI ARRENDE AL MANCHESTER UNITED SOLO DOPO 26 RIGORI

IL MILAN SI ARRENDE AL MANCHESTER UNITED SOLO DOPO 26 RIGORI

Buon esordio per il Milan nell’International Champions Cup: Suso replica a Sanchez, ma a decidere la sfida è un’infinita sequenza dal dischetto, che alla fine premia gli inglesi. Bonucci in campo per un tempo, nella ripresa spazio a Reina tra i pali

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MILAN-MANCHESTER UNITED 1-1 (9-10 d.c.r.)

12′ Sanchez (M.U.), 15′ Suso (M)

Sequenza dei rigori: A.Pereira (GOL), Calhanoglu (GOL), Herrera (GOL), Borini (parato), Sanchez (GOL), Kessié (GOL), McTominay (parato), Suso (parato), J.Pereira (parato), Reina (GOL), Bailly (parato), Romagnoli (palo), Smalling (GOL), Calabria (GOL), Tuanzebe (GOL), Kalinic (GOL), Fosu-Mensah (GOL), Musacchio (GOL), Hamilton (parato), J.Mauri (parato), Darmian (GOL), Antonelli (GOL), A.Pereira (GOL), Calhanoglu (GOL), Herrera (GOL), Kessié (alto)

Milan (4-3-3): G. Donnarumma (60′ Reina); Abate (60′ Antonelli), Bonucci (46′ Romagnoli), Musacchio, Calabria; Kessié, Locatelli (60′ Jose Mauri), Bertolacci (46′ Borini); Suso, Cutrone (74′ Kalinic), Calhanoglu. All. Gattuso

Manchester United (4-1-3-2): Grant (46′ J. Pereira); Darmian, Smalling, Bailly, Shaw (74′ Fosu-Mensah); Andreas Pereira; McTominay, Herrera, Tuanzebe; Mata (88′ Hamilton), Sanchez. All. Mourinho

Parte con una sconfitta ai rigori l’avventura del Milan nella International Champions Cup, ma Gattuso può essere comunque soddisfatto della prova dei suoi. Il Manchester United di Mourinho si aggiudica la sfida tra “diavoli” solo al termine di un’infinita serie di tiri dal dischetto (1-1 al 90° con i gol di Sanchez e Suso), talmente lunga da permettere ai due allenatori di chiacchierare scherzandoci su, nel frattempo. Gattuso, alla seconda amichevole stagionale dopo la vittoria per 2-0 contro il Novara, riceve dunque indicazioni positive (bene soprattutto Suso), schierando Bonucci capitano per un tempo e facendo esordire nella ripresa Reina, subito costretto agli straordinari con l’impegno-extra ai rigori.

Le scelte di Gattuso e Mourinho

Da Milanello, contro il Novara, allo StubHub Center di Los Angeles: Gattuso cambia poco, di certo non l’assetto di base: dirotta Calabria a sinistra inserendo Abate a destra, affianca Musacchio a Bonucci al centro della difesa e sceglie Bertolacci per completare la mediana con Locatelli e Kessie. Davanti ci sono Suso e Calhanoglu a supportare Cutrone. Sperimenta di più, invece, Mourinho, che parte con un 4-1-3-2 in cui piazza Andreas Pereira davanti alla difesa, per poi passare a 3 dietro nel corso della gara, tenendo come punto fermo il tandem d’attacco Mata-Sanchez. A scambiare il gagliardetto con Bonucci c’è Darmian, “premiato” da Mou in occasione della sfida contro il club che l’ha cresciuto. Per un capitano che potrebbe lasciare Milano, un altro che potrebbe tornarci, ma stavolta sulla sponda nerazzurra.

Sanchez e Suso, gol e vivacità

L’inizio è scoppiettante: un paio di conclusioni per parte per prendere le misure (con Donnarumma impegnato da McTominay dopo appena 3’) e poi arrivano i gol. La sblocca Sanchez, servito in profondità da Mata e preciso ad aprire il piattone nel tu-per-tu con Donnarumma, al 12’; passano tre minuti e Suso, imbeccato da un lancione di Bonucci, la riporta in parità girando in porta un bel sinistro. La vivacità del primo quarto d’ora viene confermata fino all’intervallo, in particolare dagli autori dei due gol, tra i più ispirati, ma bisogna aspettare l’inizio della ripresa (con il Milan senza più Bonucci in campo) per vedere una nuova chiara occasione da gol.

Si mette in mostra Reina

Tanto per cambiare è ancora Sanchez, dopo appena un minuto, a girare al volo da centroarea un bel pallone crossato al centro da Darmian. La risposta è affidata a Cutrone, al 54’: il Milan riparte rapido grazie a una verticalizzazione di Locatelli per Borini, che generosamente serve il compagno in ottima posizione. Cutrone sceglie la potenza anziché incrociare il diagonale e conclude una spanna a lato del primo palo. Al 60’ scatta anche l’ora di Pepe Reina, che fa il suo esordio in rossonero e dopo una manciata di secondi è chiamato al primo intervento: risposta prontissima a togliere dall’angolino basso la conclusione insidiosa di Shaw. Per il secondo bisogna attendere poco: Pereira sventaglia in profondità per Sanchez, l’aggancio al volo del cileno è da urlo, ma perde il tempo per la battuta immediata e allora serve all’indietro l’accorrente Mata: tiro di prima intenzione e Reina che risponde ancora presente bloccando a terra.

Rigori infiniti

L’occasione migliore del secondo tempo la crea però il Milan, con un altro subentrato: Calhanoglu inventa scucchiaiando in area per Borini, che dal versante sinistro dell’area incrocia col mancino un diagonale che si stampa sul palo più lontano. È l’ultima vera emozione prima della sequenza dei rigori con cui, da regolamento in caso di pareggio, si assegna la vittoria. Dal dischetto si va addirittura al tredicesimo giro, con i primi rigoristi chiamati a calciare una seconda volta e gli stessi portieri impegnati come tiratori (Pereira avrebbe il match-ball sul piede ma sbaglia; Reina segna). Alla fine è un tentativo di cucchiaio di Kessié, finito alle stelle, a regalare la vittoria ai Diavoli di Mourinho.

 
 

Categories: CALCIO INTERNAZIONALE

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