IL PARMA SBANCA GENOA,1-3 PIATEK NON BASTA

IL PARMA SBANCA GENOA,1-3 PIATEK NON BASTA

GENOA-PARMA 1-3 LIVE
6′ Piatek (G), 15′ Rigoni (P), 27′ Siligardi (P), 30′ Ceravolo (P)

Genoa (3-4-1-2): Radu; Biraschi, Spolli, Criscito; P. Pereira (71′ Mazzitelli), Sandro, Hiljemark (46′ Favilli), Lazovic; Medeiros (46′ Bessa); Piatek, Kouamé. All. Ballardini

Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, B. Alves, Gagliolo, Gobbi; Rigoni (76′ Deiola), Stulac, Barillà; Di Gaudio (61′ Bastoni), Ceravolo (67′ Da Cruz), Siligardi. All. D’Aversa

Ammoniti: Piatek (G), Bruno Alves (P)

Il Parma espugna 3-1 il campo del Genoa nella ottava giornata di campionato. Al Ferraris match scoppiettante nel primo tempo con il vantaggio dei rossoblù del solito Piatek per la settima partita consecutiva a segno. La favola del polacco, però, non basta ai padroni di casa che subiscono la feroce rimonta dei gialloblù: Rigoni, Siligardi e Ceravolo ribaltano il risultato in poco più di 20 minuti. Gode D’Aversa, mastica amaro Ballardini.

La voglia del Genoa di stupire contro quella della Parma di andare oltre le assenze. Le premesse per una partita spettacolare c’erano tutte e il campo del Ferraris non ha tradito le attese. Match subito incendiato da Krzysztof Piątek, e chi se non lui? Al polacco bastano sei minuti per trovare il gol per la settima volta consecutiva che porta il suo score 13 in stagione. Semplicemente un momento magico per l’attaccante che trasforma in oro qualsiasi cosa tocca. Il colpo di testa, una splendida girata che sbatte sulla sua spalla, sfiora il palo e Sepe non può fare altro che recuperare il pallone in fondo alla rete. Sembra l’inizio perfetto per un’altra domenica da favola a tinte rossoblù, ma la reazione di un Parma ferito non si fa attendere. E il più classico dei gol dell’ex di Rigoni, che non esulta, riaccende i gialloblù. Le due squadre si affrontano a viso aperto e quindi la palla scorre veloce da una parte del campo all’altra.

Al 14′ l’episodio chiave, una slinding doors di quelle che nel calcio sono all’ordine del giorno. Piatek giro sul palo un colpo di testa chirurgico e la palla galleggia in aria sulla linea di porta. Il riflesso di Sepe, che smanaccia, è da grande portiere, mentre il polacco sta già per armare le sue pistole per esultare. Colpi a salve perché la goal line technology è perfida: questione di un centimetro, al massimo due. Gol sbagliato e gol subito: la discesa degli uomini di D’Aversa trova la retroguardia di Ballardini impreparata. Siligardi rientra e il suo tiro deviato da Criscito beffa Radu. Risultato ribaltato in meno di 20 minuti. Passano altri quattro minuti e i gialloblù si trovano a meraviglia: Barillà disegna per Ceravolo che non può fare altro che sentenziare il 3-1. Un primo tempo da raccontare e da ricordare visto che c’è anche il tempo dell’intervento del Var che annulla, giustamente, il gol di Criscito che riaccende momentaneamente gli spalti del Ferraris. Il capitano si fa trovare in fuorigioco sull’assist di Piatek.

Nella ripresa il ritmo non si abbassa e il Genoa cerca di riaprire il match, mentre il Parma non si limita a difendere, anzi. È proprio Radu a sventare il 4-1 e la doppietta personale di Ceravolo. Ballardini cambia Medeiros e Hiljemark per Bessa e Favilli, ma la rivoluzione a centrocampo non porta i frutti sperati. Quindici minuti ad alta intensità e qui gli ospiti decidono di rischiare il meno possibile inserendo il difensore Bastoni, al suo esordio in A, per uno stanco Di Gaudio. Mossa azzeccata perché il Genoa attacca, ma non sfonda. Finisce 3-1.

Domenica da montagne russe per Ballardini che per dieci minuti si è ritrovato addirittura al secondo posto in classifica. Classifica che al 90′, dopo la rimonta del Parma, a tutto un altro aspetto: decimo posto. Con anche la beffa del sorpasso dei crociati a quota 13 punti. Parma più forte dell’assenze di Gervinho e Inglese, gli uomini copertina di questo ottimo inizio di campionato. Il gruppo di D’Aversa può sognare una salvezza più che tranquilla.

Categories: SERIE A

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