INTER PRIMATO DA 1-0 IL VERONA SCIUPA E I NERAZZURRI VINCONO,SCALIGERI FURIOSI PER UN RIGORE NON DATO

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A San Siro, l’Inter batte di misura il Verona e continua a volare in classfica a punteggio pieno.Primo tempo poco entusiasmante -volendo usare un eufemismo- per circa 40 minuti, con il Verona che a centrocampo riesce a tenere testa agli avversari, grazie soprattutto alla volitività di Greco e Sala, mentre nell’Inter appaiono confusi Guarin e Kondogbia. In questi 40 minuti, l’unico

LaPresse
Melo autore del goal

episodio da segnalare è l’infortunio di Pazzini, costretto a uscire al 21′ dopo un contrasto con Felipe Melo per un problema alla caviglia sinistra. Al suo posto Siligardi. La gara si infiamma nel finale della prima frazione, con l’Inter che riesce a imbastire qualche azione d’attacco interessante e a dominare nella metà campo scaligera. Lo stesso Mendel travolge un avversario in area di rigore l’arbitro sorvola.Era rigore.Proprio a cavallo del 45′ Medel si avventa su una seconda palla e scarica un destro potente a botta sicura, che però colpisce Viviani.Nella ripresa, è il Verona a sfiorare il vantaggio al 54′, con Sala che approfitta di uno svarione di Telles, controlla e di sinistro colpisce una clamorosa traversa. Destino beffardo per gli uomini di Mandorlini, che dopo un minuto abbondante si ritrovano sotto: proprio Telles mette in area un cross delizioso, Felipe Melo prende il tempo a Helander e batte Rafael con un perentorio colpo di testa. Al 63′ Jovetic con un tacco geniale ispira Perisic, ma la conclusione del croato si infrange sui guanti di un attento Rafael. La gara prosegue con il controllo nerazzurro, ma avvicinandosi al 90′, il Verona ci crede e riesce a prendere campo, mettendo in difficoltà la difesa avversaria. Siligardi, all’80’, ha l’occasione per pareggiare, ma Handanovic non si fa sorprendere.Nel finale, è l’Inter ad avvicinarsi al raddoppio, ma la difesa del Verona riesce a contenere gli assalti nerazzurri fino al fischio finale. Vittoria sofferta, ma che ha palesato la grande concretezza della banda Mancini.

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