LA VIOLENZA NEGLI STADI E L’ARROGANZA DEL COSTA D’AMALFI Di Sergio Vessicchio

LA VIOLENZA NEGLI STADI E L’ARROGANZA DEL COSTA D’AMALFI Di Sergio Vessicchio

Della costiera amalfitana abbiamo sempre apprezzato la bellezza della morfologia unica al mondo,la bontà della gente da sempre molto accogliente e perbene,abbiamo amici fraterni sulla divina e siamo innamorati di questa penisola che ha dato i natali ai nostri nonni.Troppo bella la costiera amalfitana,ne siamo innamorati oltre che della bontà della proposta naturale e turistica anche e soprattutto della gente.Straordinaria.Questa premessa a dimostrazione del fatto che non possiamo cambiare nessun giudizio sulla divina anche dopo quanto si è verificato nelle 5 sfide che quest’anno tra Agropoli e Costa D’Amalfi abbiamo dovuto registrare.

Il Costa d’Amalfi a nostro avviso dovrebbe cambiare nome e non tenere un logo così importante che fonda le sue azioni sportive sulle regali regate degne della costiera.In un area dove fare sport è difficile per via delle strutture da sempre sono spuntati uomini veri e piccoli campioni tra arbitri,calciatori,dirigenti e allenatori su tutti Salvatore Gagliano,Italo Tramontano,Orazio Passaro,Torrente in rappresentanza di tanti altri distintisi nel calcio,nello sport e nella rapporto tra la società civile e le discipline sportive.Per cui quando parliamo della costiera amalfitana ci emozioniamo per la bontà della gente e dei protagonisti.Il Costa’d’Amalfi partecipante al campionato di eccellenza,purtroppo,non si è dimostrato all’altezza del blasone della zona di cui porta il nome e dei personaggi che per anni hanno portato in alto anche nello sport il nome della divina.

Lo sparuto gruppo di gente che ruota intorno a questa squadra non si è dimostrato all’altezza.Basta valutare i comportamenti di taluni personaggi per dimostrare di cosa è questa squadra.Nella partita di ritorno in campionato ad Agropoli mentre ci intrattenevamo prima della gara con il papà del giocatore Tiberio ex portiere dell’Agropoli e ancora recordman con arroganza e prepotenza un dirigente del Costa d’Amalfi con noi cercava la rissa in tutti i modi ma si dovette mettere vigliaccamente la coda fra le gambe perchè gli andò molto peggio di come si aspettava.Questa squadra del Costa d’Amalfi contro l’Agropoli andata e ritorno ha avuto favori arbitrali vergognosi ma è stata applaudita dopo le sue vittorie. Ha avuto una serie di rigori a favore in grado di far levare gli scudi a tutta la categoria oltre che a decisioni incomprensibili a proprio favore eppure tutti abbiamo sostenuto che meritava il posto nel play off. Ieri invece attraverso i social(la pagina facebook ufficiale) e telefonate di gente presente durante la partita hanno cercato di avvelenare il clima con un vergognoso comportamento senza pensare che di fronte c’era una squadra l’Agropoli spudoratamente distrutta dalla federazione e il Costa d’Amalfi lo sa molto bene perchè se ne è avvantaggiata. Improperi,calunnie,frasi ingiuriose contro l’Agropoli durante e dopo la partita scrivendo e sostenendo in maniera anti sportiva che l’arbitro stava aiutando l’Agropoli mentendo sapendo di mentire e addirittura sostenendo che l’assenza di telecamere perchè si doveva coprire l’eventuale aiuto all’Agropoli mentre gli agropolesi sostenevano la stessa cosa al contrario.S’immaginava che questo provvedimento era stato preso per confezionare l’ennesimo agguato all’Agropoli. Il rigiro della frittata ci fa capire che sotto sotto nel Costa D’Amalfi c’era chi sapeva che un agguato all’Agropoli era pronto e ha fatto buttare le mani avanti.Nulla da dire a giocatori e staff tecnico,persone serie e perbene,hanno fatto il loro dovere.Il mondo sportivo che circonda il Costa d’Amalfi compresi i tifosi non ci piace,crediamo non possa essere espressione della costiera e Sal De Riso conosciuto in tutto il mondo faccia bene a togliere l’appoggio perchè in questo modo non ci fa una bella figura.Poi nella vita saranno anche persone perbene non ne dubitiamo anzi ne siamo certi ma nel calcio hanno dimostrato di dover ancora imparare molte cose perchè di questo passo e con questi comportamenti si incentiva la violenza negli stadi.Non sarà il caso del Costa d’Amalfi ma dire bugie e mostrare arroganza non aiuta a tranquillizzare l’ambiente. Sergio Vessicchio

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