L’AGROPOLI ALL’ESAME BATTIPAGLIESE E FAIANO,SOCIETA’ PIU’ FORTE E PROGRAMMAZIONE AVVIATA

L’AGROPOLI ALL’ESAME BATTIPAGLIESE  E FAIANO,SOCIETA’ PIU’ FORTE E PROGRAMMAZIONE AVVIATA

L’Agropoli incontra la Battipagliese al Guariglia e Mercoled’ 31  ottobre recupera la prima giornata contro il Faiano dell’Ex Turco,anche nella Battipagliese vi sono molti ex ma è normale per due squadre che da tempo si confrontano nelle stesse categorie.C’è un doppio ex che però non potrà assistere alla partita ed è il massaggiatore Pasquale(messermen) lontano dai campi da un problema di salute ma che speriamo possa ritornare presto in panchina e in ufficio per riprendere il suo lavoro.La Battipagliese è una nobile decaduta del calcio centro meridionale e sta cercando di rimettersi in carreggiata con sacrifici e programmazione grazie a persone di coraggio e di sostanza che la stanno riportando pian piano dove deve stare e cioè nei professionisti,l’Agropoli è squadra che cerca nella nuova società il rilancio.Quest’anno deve ancora risanare i conti con un passato gestito in maniera approssimativa e senza contegno e riequilibrare il bilancio attraverso un piano pluriennale che vede nuovi ingressi societari ma anche tanta programmazione affidata al progettista Matteo Canale volto e speranza dirigenziale espressione della nuova società.Un penta gentleman (Cerruti,Puglisi,Punzo,Schettino,Puca) in grado di esaltare il calcio agropolese passando però per le forche caudine del disaffezionamento  popolare e attraverso la grande crisi che attanaglia il calcio dilettantistico.Superata questa fase la nuova società può gettare le basi per il convogliamento popolare e riportare la gente allo stadio tenendo però lontano persone  come Gennaro Russo espressione concettuale del sistema di potere intrecciato tra interessi e politica non conforme al calcio concepito dalla nuova ed emergente società.Puntare sul settore giovanile (e sfidiamo a trovare allenatori e preparatori del settore giovanile attuale dell’Agropoli, senza nulla togliere a nessuno, tra i migliori in circolazione),ridare smalto e vigore al nome dell’US Agropoli attraverso le persone per bene che vi sono nei nuovi quadri dirigenziali e fornire all’esterno quell’apertura che la gente chiede da anni e che è  una parola purtroppo scomparsa dal vocabolario dei delfini da troppo tempo.La nuova società tutto questo lo sta facendo e sta isolando per fortuna arrivisti e accattoni che gironzolano intorno solo per ottenere soldi perchè sono parolai a pagamento. Non servono,sono la scrematura della società civile e sanno anche di esserlo perciò diventano accattoni. Se la nuova società non cederà a questa gentaglia potrà  rialzare la testa.La nuova società deve avere la forza di non cedere a questi sciacalli i quali attaccano per ottenere soldi e quando li hanno ottenuti diventano scendiletti  e paladini dell’Agropoli.Vermi,sono vermi. E’ un film già visto.Quando non li paghi ti remano contro per ottenere soldi,questa vergogna deve finire. Perchè ad Agropoli c’è questo sistema e va smantellato. Non servono, perciò questa società non deve cedere,la loro parola è pari a zero quindi non si facciano condizionare perchè sono il nulla,sono invisibili.E poi su questa società non c’è nulla da obiettare,è un lusso per l’Agropoli,chi la contesta e parla e perchè vuole estorcere danaro come ha fatto l’anno scorso e altri anni.Il risorgimento dell’Agropoli però passa anche per le lacrime e il sangue del campo di gioco.Per risanare la società ha allestito una squadra giovane e che punti ad una tranquilla salvezza facendo maturare e crescere i giovani e per questo si è affidata ad un fuoriclasse della panchina Gianluca Esposito il quale ha accettato le proposte di Puglisi e Cerruti sposando il progetto quello di far crescere i giovani e in questo contesto la squadra non merita nessuna critica perchè sta facendo più delle proprie possibilità con un tour de force inarrestabile per la coppa Italia e il recupero delle prime giornate di campionato.Gioca ogni 3 giorni.Ora affronta la Battipagliese e mercoledì va sul campo sempre ostile e difficile di Faiano dove l’anno scorso perse coppa Italia e venne fermata in campionato.Esposito,Cannone e Benevento stanno facendo un lavoro egregio per rilanciare questa squadra giovane e cercano nella crescita dei loro atleti il rimpinguamento di una classifica anemica se si guarda a prospettive di promozione( e non sembra il caso) ma ricca se invece si considera la salvezza per la quale la squadra chiede punti alla gara con le zebrette degli ex.Esiste poi il tema tattico e qui la critica va mossa al tecnico perchè è una squadra che non può reggere il 4-3-3,non ha uomini adatti e non ha la forza di sostenere tale schema tanto è vero che da quando lo ha adottato(per permettere a Capozzoli di esprimersi al meglio)non ha vinto nessuna partita addirittura subendo quasi il tracollo in casa con la Palmese nel primo tempo e fino al’espulsione di Pappalardo quando la squadra si è messa con il 4-4-1 e non ha concesso più niente agli avversari.Lo scorso anno De Cesare ha perso  campionato e la panchina indugiando su questo schema(4-3-3) mandato in soffitta da Olivieri il quale sul campo poi il campionato lo ha vinto adottando altri moduli di gioco.Tuttavia va detto che l’allenatore un idea di gioco l’ha data alla squadra peccato per il modulo, ma se proprio deve giocare questo Capozzoli può essere inserito benissimo senza fare il 4-3-3 magari utilizzandolo nella ripresa quando può dare quel contributo necessario ad avversari ormai stanchi.Da tempo sosteniamo che questo calciatore è la rovina dell’Agropoli ma in chiave salvezza la squadra alle  sue destabilizzazioni può resistere.Altra cosa sarebbe stata se i delfini erano in corsa per il campionato a quel punto Capozzoli risultava  dannoso e un ostacolo per la squadra e noi come sempre avremmo gridato allo scandalo per la sua presenza.Sergio Vessicchio

Categories: DILETTANTI, ECCELLENZA

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