L’Agropoli quando fa i cambi fa la differenza. I giovanotti di promozione del Lioni hanno tenuto testa ai delfini mettendoli sovente in difficoltà durante una partita che per circa un’ora ha visto un solo protagonista in campo, Arevalo. L’uruguaiano dell’Agropoli, da solo, ha cantato e portato la croce dimostrando di essere l’unico all’altezza della situazione in una squadra senza arte e ne parte che va migliorata nel modulo, il 4-3-3 è fallimentare e non viene fatto bene anzi consente agli avversari di rimanere sempre in partita, orami è chiaro nonostante la squadra ha recuperato il primo posto in classifica anche se insieme al San Marzano il quale ha pareggiato con la Scafatese in trasferta. I delfini sembrano più forti subitio, la differenza in campo si vede ma solo le giocato di Arevalo fanno la differenze per il resto il gioco dell’Agropoli è una capana stonata e nemmeno il rientro a tempo pieno di Lopetrone al centro del campo è servito a dare la scossa necessaria. Il risultato, seppur meritato, non traga in inganno perchè è stato in bilico fino alla battute finale.

 

Ma andiamo per ordine. In avvio l’Agropoli passa con il suo fuoriclasse assoluto Arevalo, poi la squadra controlla bene la gara e solo a tratti va in difficoltà sulle sortite di Greco e Amerante, a metà della prima fazione di gioco può già chiuderla ma tre azioni monstre non si capitalizzano, la traversa in una delle tre respinge. Il finale di primo tempo è un forcing locale ma senza costrutto, gli irpini riaprono il primo tempo come avevano chiuso il primo e cioè stringendo d’assedio l’Agropoli ormai lunga, sfilacciata e sulle gambe e arrivano al pareggio con greco autore di una zampata in area. la reazione dell’Agfropoli non c’è stata, i cilentani piegati sulle gambe con una preparazione atletica deficitaria subiscono il gioco ospite ma il solito Arevolo cambia l’inerzia della partita duettanto palla al piede in area di rigore con un avversario fino a farsi fare il fallo da rigore. dal dischetto Margiotta il cui cucchiaio s’insacca per il 2-1 pro Agropoli. La roulette delle sostituzioni avvantaggia l’Agropoli, entra gente fresca, pimpante e stimolata. Il 3-1 arriva ad opera di Mincione, ancora il peggiore in campo ma non fa notizia, la rete viene annullata per una posizione di fuorigioco, un goal simile lo fa Mattia Maiese ma questa volta è regolare. Si chiude la partita e l’Agropoli ritrova la testa del campionato ma le riserve ci sono tutte. Squadra scarsamente allenata e sulle gambe, gioco prevedibile e scanzonato( le assenza di Natiello e De Sio però vanno sottolineate), il modulo ormai è deriso da tutte le squadre che affrontano l’Agropoli perchè senza movimenti, senza interscambi di ruolo, senza pressing sui portatori di palla avversari, senza tenere la squadra corta, i delfini soffrono chiunque. Questa volta è andata bene, troppo scarso il Lioni, con il Vico Equense tutti i limiti erano usciti fuori e con una sconfitta. Se non si cambia registro la squadra, pur essendo la migliore del campionato, non andrà lontana. Sergio Vessicchio

LE PAGELLE

Paparella 6 un solo intervento peraltro difficile per il resto incolpevole sul goal e ordinaria amministrazione

Padovano 6,5 la sua spinta è notevole e aiuta in maniera consistente Arevalo il quale si avvale della sua presenza per essere più libero.

Maiese D 6 ha ripreso la sua consistenza, ha coperto bene e non ha fatto mancare la sua spinta.

Lopetrone 6,5 è il faro della squadra, il play capace di disegnare geometrie giuste, di ordinare il gioco e di far girare bene la squadra. La sua presenza fa salire la personalità della squadra. Troppo bello vederlo giocare anche se atleticamente sta a terra.

Follera 6,5 coperture ad Hok, visone di gioco molto precisa con lanci sempre giusti.

Pastore 6 gara da ordinaria amministrazione, sempre attento, sempre sul pezzo.

Arevalo 8 E’ un’altra storia, una bestemmia vederlo in eccellenza e gli sta stretta anche la serie D. Con la squadra ai piedi di pilato segna, conquista un rigore e tiene sempre in ansia gli avversari.

Micione 4 non partecipa al gioco, non si inserisce se non qualche volta, non sa scaricare il pallone, non sa fare un lancio, non sa dribblare, corre a vuoto perchè cerca di impegnarsi ma è abulico, da quando c’è lui l’Agropoli è in caduta libera sul piano del gioco. E oggi non si può dire che non abbia giocato nel suo ruolo, la verità è che è di categoria inferiore e come la giri e come la volti il risultato è lo stesso. Che poi l’ambiente tende ad incoraggiarlo ci sta. Un plauso va fatto ai suoi procuratori, metterlo in eccellenza è un’operazione difficilissima e ci sono riusciti. Devono però trovare sempre dirigenti compiacenti perchè questo è un giocatore che deve smammare subito.E’ scarso.

Margiotta 6 statico, poco integrato nel gioco della squadra e vittima del crollo fisico e atletico di tutta la compagine perchè non gli arrivano palloni, isolato in avanti con due esterni larghi e i centrocampisti che non si inseriscono. La perla sarebbe facile dire il calcio di rigore e invece è stato un scambio volante con Arevalo sulla trequarti nel primo tempo. Il vero Margiotta è li.

Santonicola 6 prezioso nel non possesso, la sua esperienza anche a Lioni è servita per inquadrare bene le scorribande dei locali.

Maiese M 6 un bel goal nel finale di partita ma è un attaccante e viene sfruttato solo per il gioco degli under tanto è vero che nel non possesso il gioiellino del 2004 va in difficoltà. Deve crescere ancora.

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