Finisce in pareggio l’attesa e temuta sfida tra l’Agropoli e il Cervinara sul neutro di Capaccio. Che fosse una partita molto difficile per la capolista del girone  B di eccellenza si sapeva e l’Agropoli a questa partita, più degli irpini, ci doveva arrivare diversamente. Senza almeno 4 titolari, dopo la partita in coppa Italia ma in special modo dopo la goleada di domenica scorsa con conseguente aggressione, un miscuglio di situazione che non sono scusanti ma delle addizioni di coincidenze che non hanno fatto bene ai delfini. Sull’altro versante la formazione di Juliano aveva almeno 3 defezioni ed era uscita malconcia dall’incontro con il San Marzano al termine del quale non meritava di perdere. Rimasta per mezz’ora in dieci la squadra avellinese ha molto da recriminare tra un goal annullato nel primo tempo sul filo del fuorigioco, un’espulsione nella ripresa e qualche decisione dell’arbitro non molto coerente rispetto ai fatti.

 

 

L’Agropoli parte male e finisce peggio. Costretta a rincorrere gli avversari ha spesso faticato a riorganizzarsi e si è dovuta affidare ai singoli. Il problema è a centrocampo Mincione ha sbagliato la partita e ha confermato le impressioni di sempre, è un giocatore di promozione e non può reggere il centrocampo dell’Agropoli e infatti la sua presenza condizione Natiello e De Sio entrambi sotto tono. Ciò nonostante i delfini sfiorano almeno in 4 occasioni la palla del vantaggio che arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo sul quale si avventa Arevalo, l’immenso, il sublime calciatore uruguaiano migliore in campo, il cui drop è devastante e la palla termina in rete. Questo succede sul gong dello scadere del primo tempo. Nella ripresa pareggia l’Audax Cerminara e chi si aspetta un calo fisico si sbaglia perché gli ospiti fanno la partita, dettano i ritmi e mettono o l’Agropoli alle corde. Al 50′ segna Caro e il portiere dell’Agropoli rimane immobile, 1-1 poco dopo ospiti in dieci espulso l’autore del pareggio ma gli irpini non mollano la presa perchè continuano  a tenere in mano le redini del gioco anche se l’Agropoli è più incisiva perchè va in tre occasioni vicina al goal del vantaggio, prima con Margiotta a botta sicura davanti al portiere ma il pallone non si sa come termina fuori, poi con Arevalo il quale prima tira alto solo davanti al portiere da distanza ravvicinata e poi lo impegna con un drop costringendolo ad una balzo da campione. Il valzer delle sostituzioni non cambia il canovaccio della partita e nemmeno la superiorità numerica perchè la formazione di Juliano arriva pericolosamente sotto il portiere locale quasi sempre non trovando a centrocampo ne contrasto ne uomini cilentani disposti a sacrificarsi. L’impressione è che il gruppo è arrivato e non può più reggere senza i tre infortunati, Lopetrone, Guillari e Mattia Maiese i quali devono rientrare al più presto, nei prossimi due mesi si decide buona fetta della stagione sia in coppa Italia dove affronteranno in due turni il San Marzano oltre al campionato e una serie di partite molto difficili anche se, è questa la bella notizia, l’Agropoli dal primo turno infrasettimanale di novembre torna allo stadio Guariglia e questo darà un ulteriore spinta alla squadra. Sergio Vessicchio

LE PAGELLE

Paparella 4 insicuro, inesperto, senza le basi per essere titolare in eccellenza e ora sta cdominciando ad essere un problema.

Pollio 6 Ha fatto la sua onesta partita chiudendo bene i varchi e ripartendo con disinvoltura.

Maiese 5 la sua spinta non c’è stata perchè il suo avversario lo andava a prendere alto, si è dovuto impegnare molto per il contenimento.

Mincione 3 i problemi della partita derivano dal suo impiego, lento impacciato, prevedibile, si fa guardare solo in un disimpegno nel secondo tempo poi niente, anzi nocivo, ha regalato una mucchio di palloni agli avversari, non ha mai fatto accorciare la squadra, non ha mai dato un pallone in verticale, non ha mai cucito il gioco. Forse se avesse giocato Santonicola al posto suo stavamo parlando di un altra partita.

Follaro 6 la sua prova è stata maiuscola perchè ha dovuto sudare le proverbiali sette camice per contenere gli avversari che gli arrivavano addosso da ogni parte. Se l’è cavata benissimo.

Pastore 6 attento, preciso ma anche nervoso perchè ha capito subito che il centrocampo non funzionava e che Mincione faceva sbandare la squdra. Quindi ha dovuto dare sfogo a tutte le sue risorse per cercare di fermare gli ospiti.

Arevalo 8 il migliore in campo dei 22, pur con lunghe pause ha tenuto sempre gli avversari sulla corda, ha fatto sfoggio delle sue armi sotto porta, ha segnato, sbagliato e impegnato il portiere a salvare il risultato.

De Sio 5 ha corso poco e male condizionato da un centrocampo non in giornata, sono mancati i suoi recuperi e le sue incursioni, ma non può giocare sempre da 9 è anche umano che ogni tanto si fermi.

Margiotta 5 troppe sponde sbagliate, troppo statico e prevedibile ma la zampata vincente comunque l’aveva messa, il pallone è andato fuori di un soffio.

Natiello 5 risucchiato nel vortice di un centrocampo non in giornata ha risentito delle troppe partite fatte in questo avvio di stagione e ha tirato il fiato. Ci sta.

Rekik 6 fino a quanto ha avuto fiato l’allenatore lo ha tenuto in campo e lui ha dato filo da torcere agli avversari seminando il panico e spesso determinando le condizioni per concludere a rete. deve migliorare la condizione fisica poi sarà imprendibile.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: