La capolista vince in trasferta, riprende confidenza con la vittoria dopo il pareggio casalingo con l’Audax Cervinara e tiene il passo di se stessa con le altre grandi del girone tutte vincenti. Il primo tempo però ha visto in campo una sola squadra il Salernun Baronissi la quale, dopo un rischio iniziale, va in vantaggio. Mincione, sempre lui, perde la palla sulla tre quarti, arriva a De masi il qual con un diagonale batte l’incolpevole Paparella. Reazione dell’Agropoli, nient’altro, sono i padroni di casa a fare la gara, il centrocampo dell’Agropoli infettato dalla presenza di Mincione non si riesce ad organizzare e ne risentono anche Natiello e Santonicola i quali però devono coprire le falle del numero 4 incapace di organizzare il gioco, di far ruotare il pallone e di interdire. Purtroppo Mincione non ha il passo della categoria e da quando gioca titolare la squadra sbanda a centrocampo inesorabilmente.

 

 

Basta riveder ela partita in tv e ci si rende conto di come questo calciatori rovini il gioco dell’Agropoli. I delfini poi perdonio per infortunio il migliore, Arevalo in luogo del quale entra Gaston Grande ignaro del fatto che sarebbe diventato di li a poco il protagonista assoluto della partita. I locali passano ancora, raddoppiano ma l’autorete viene annullata dall’intervento dell’assistente per fuori gioco. Rekik di destro spara alto da distanza ravvicinata e poco dopo un pallone girovagante in area viene colpito di testa da Gaston Grande e termina in rete. Sulle ali del successo personale l’uruguagio cresce, la sua prestazione lievita e dai suoi piedi nascono le cose più importanti della gara. nella ripresa cambia tutto però perchè l’Agropoli cresce e si prende in mano le redini della gara, Rekik comincia a giganteggiare in lungo ed in largo, Natiello e Santonicola prendono le misure agli avversari ma a passare sono ancora i locali e ancora in posizione irregolare rete annullata e sul capovolgimento di fronte Natiello serve in area Gaston Grande, il suo piatto manda la palla nell’angolo. I delfini lievitano, dimostrano di meritare il vantaggio e sfiorano il terzo goal che arriva con un tiro a porta vuota da distanza ravvicinata da parte proprio di Mincione. Partita finita? No, c’è spazio per un calcio di rigore durante i minuti di recupero, l’ex Limatola viene atterrato e sul dischetto va Brogna, il piatone del punteros irnino si colloca nell’angolino sinistro basso e per poco Paparella non ci arriva. Finisce 2-3, l’Agropoli torna alla vittoria e ora aspetta di recuperare uomini importanti come Lopetrone la cui assenza a centrocampo manca molto, Nel finale c’è stato spazio anche per Guillari ripresosi dall’infortunio e attaccante preziosissimo. Il Salernum aveva esigenza di fare un’ottima prestazione dopo San Marzano e ci è riuscita perchè per lunghi tratti ha messo in difficoltà la capolista che a conti fatti, però, ha meritato di vincere. Sergio vessicchio

LE PAGELLE

Paparella 6 poco impegnato ha fatto l’ordinaria amministrazione, incolpevole sul primo goal stava per parare il calcio di rigore.

Pollio 5 poco attento e sopratutto deconcentrato non ha disputato una partita all’altezza del suo valore, rimane però un elemento di grande affidamento.

Maiese 6 Ha coperto la sua fascia molto bene anche se si è fatto trovare impreparato sul primo goal, la sua spinta nella fase di possesso è stata, come sempre molto importante.

Mincione 3 Forse il ragazzo non ha voglia di giocare in quel ruolo perché i compagni di squadra lo giustificano dicendo che dove viene impiegato non si tratta del suo ruolo e se questo è vero lo dicesse all’allenatore perchè la sua prestazione è stata ancora negativa, inficiante sul piano della costruzione del gioco, poco reattiva nella fase di non possesso, passaggi sbagliati, posizioni sbagliate, ha fatto prendere il primo goal, soffre il pressing avversario, non ha fantasia, non lancia, non verticalizza, non si propone, non partecipa al gioco, non raddoppia, son interagisce e la squadra ne risente. Poi come capita, il peggiore in campo segna anche e questo serve a fargli prendere coraggio.

Follera 6,5 in una partita come questa con il centrocampo sofferente si vede tutta l’importanza della presenza di un giocatore come Follera. La sua prestazione è stata maiuscola sotto tutti i punti di vista, chiusure, marcature, raddoppi e aggressione alta degli avversari con una tempistica straordinaria.

Pastore 8 il migliore in campo in senso assoluto. La sua prova è stata a dir poco eccezionale se si considera l’integrazione perfetta con Follera, il suo essere leader, chiusure, raddoppi, marcature strette sugli avversari, prese alte e grint da vendere con la cattiveria giusta del difensore. Come Follera ha dimostrato, se ce ne fosse il bisogno, il suo valore in una partita come questa nella quale spesso l’Agropoli è andata in difficoltà e poi è cresciuta grazie anche alal spinta dei due difensori centrali.

Arevalo S.V Gaston Grande 7 Scordinato, disordinato è entrato al posto di Arevalo e il suo impatto sulla gara è stato travolgente perchè se all’inizio ha sbagliato qualcosa si è poi fatto trovare pronto sul goal del pareggio, è entrato in partita ed è cresciuto di minuto in minuto e ogni volta che toccava il pallone era una giocata intelligente. ne ha approfittato quel buon tem,pone di natiello il quale lo ha visto in giornata di grazia e gli ha servito l’assist per il raddoppio e l’uruguagio non ha sbagliato.

Santonicola 6 premiato prima della gara dalla dirigenza locale era uno degli ex della gara. ha sofferto nella prima parte della gara poi ha fatto vedere con esperienza e intelligenza cose egregia in special modo in fase di contenimento recuperando con esterema scelta di tempo più palloni. E’ cresciuto durante la aprtita.

Margiotta 5,5 Qualche conclusione a rete del capitano ma si è soffermato a fare molte sponde, le difficoltà della gare le ha sofferte molte perchè non ha avuto palloni giocabili e si è dovuto sacrificare, è uscito tra i meritati appalusi anche del pubblico avversario a dimostrazione del fatto che il nonno della categoria è apprezzato ovunque.

Natiello 6,5 anche lui è cresciuto a gara in corsa e nel secondo tempo ha fornito alla squadra i giri giusti per il successo.

Rekik 6,5 a sprazzi irresistibile, bello, elegante e pungente. Quando si ostina a voler strafare perde spesso la palla, quando viene servito negli spazi è devastante, non lo prendi mai, e nel secondo tempo, in un’azione, si è bevuto gli avversari palla al piede per 80 metri e ha tirato, il portiere ha parato. Poi è stato sostituito giustamente perché non ha nelle gambe ancora tutta la partita.

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