La caduta degli dei nel giorno dei morti. L’Agropoli “Mincionizzata” aveva già dato segnali di cedimento nelle ultime gare quando aveva ceduto il passo alle avversarie anche se poi la sconfitta ancora non era arrivata. I segnali si erano avuti già e contro l’ultima in classifica si sono materializzati. Il 4-3-3 è un modulo che non funziona nei dilettanti, fatto in maniera statica, senza sovrapposizioni, senza pressing sui portatori avversari, senza verticalizzazioni, con la squadra lunga, è un fallimento. Quando poi ci si fossilizza a mandare in campo un Mincione qualunque, scarso e di categoria inferiore si finisce per tirare troppo la corda. Nel primo tempo proprio Mincione colpisce il palo in avvio di partita prima di consegnarsi mani e piedi agli avversari che hanno dominato in lungo ed in largo mostrandosi troppo timidi sotto porta. La sola presenza del numero 4 dell’Agropoli in un contesto avulso, improvvisato, scarsamente allenato è stato il buco.

 

 

 

 

Le azioni del Vico Equense partivano da errori di Mincione, basta rivedersi la partita e verificare se diciamo bugie o meno. Ora scatta la solita scusa, il ragazzo si sente attaccato e non da il meglio e ora la colpa è di chi scrive la verità. Storia vecchia intrisa di ipocrisia e falsità. Il giocatore è scarso e non ci rompete i coglioni, ditelo al procuratore, all’allenatore e prendetevela con chi lo ha voluto. Stesso discorso vale con Gaston Grande autore di una buona partita a Baronissi con una doppietta ma decisamente non all’altezza della situazione. Non si possono regalare due giocatrorei a qualsiasi avversario. Nella ripresa la storia cambia perchè entra in campo De Sio. Prima però Guidoni segna un goal a palombella, De Sio da la spinta giusta perché la squadra guadagna di frivolezza, esuberanza e velocità. Esce però Santonicola e non Mincione a dimostrazione che nelle gerarchie sta avanti in numero 4 e infatti da quando è titolare la squadra va indietro. Nol contempo entrano anche Lopetrone ancora convalescente ma almeno importante e Rekik il quale da forza e brio all’attacco biancoazzurro e arriva il pareggio dell’uomo migliore Arevalo, tiro ad effetto nell’angolino basso. Comincia un’altra partita, i giocatori del Vico Equense picchiano duro, l’arbitro è permissivo, i sorrentini riescono a portarla sul terreno del nervosismo facendo imbufalire l’Agropoli la quale dopo il pareggio può segnare almeno 3 volte e recrimina per un rigore netto su De Sio toccato al momento del tiro, Anche gli ospiti, le cui sceneggiate napoletane in campo servono a perdere tempo prezioso, protestano per due falli in area, sbagliano due goal colpendo anche una traversa e pungono ancora con Guidoni per il definitivo 1-2.Negli spogliatoi del Vico Equense è festa grande la vittoria inattesa porta una ventata di soddisfazione e la gioia è immensa. Per l’Agropoli bisogna leccarsi le ferite, analizzare la sconfitta e gli errori e ripartire, la squadra è in grado di riprendersi la prima posizione. Sergio Vessicchio

LE PAGELE

Paparella 5 sul primo goal forse qualcosa in più poteva farlo per il resto è stato pronto a fermare la furia del Vico Equense.

Pollio 4,5 fermo statico, senza i movimenti gisti richiesti dal modulo. (83′ Maiese M.S.V )

Maiese D.5 Ha tentennato a più riprese e non ha dato la sua solita spinta.

Mincione 3 un disastro, la solita storia è inutile dire sempre la stessa cosa, l’involuzione dell’Agropoli dipende dalla sua presenza. Magari se quando ha colpito il palo in avvio avesse segnato le cose potevano cambiare. L’invito all’allenatore di metterlo dopo Santonicola nelle gerarchie e alla società di trovare un altro centrocampista alla prossima finestra di mercato.

Follera 5 ha sofferto Guidoni e Barra e ha cercato di lanciare per l’assenza di un play di ruolo fino a quando non hanno messo Lopetrone.

Pastore 5 anche per lui una gara sotto tono, Guidoni e barra lo hanno fatto soffrire molto ma la difesa risente della mancanza del centrocampo titolare.

Arevalo 7 ha segnato, lottato, dato l’iniziativa giusta ma decisamente peggio rispetto al suo standard solito.

Santonicola 6, ha dato tono e spessore al centrocampo, non andava sostituito. (50′ Lopetrone S.V.)

Margiotta 5,5 braccato nella morsa dei pit bull del Vico Equense, servito poco e male non ha dato il suo solito contributo.  (50′ Guillari S.V)

Natiello 6,5 fino a quando è stato in campo la sua presenza si è sentita, lanci, geometrie e coperture, poi si è fatto male, quelli picchiavano duro, ed è dovuto uscire. (42′ De Sio 7 ha dato brio e verve alla squadra ma nemmeno il suo contributo è servito),

Grande 3, impresentabile.  (50′ Rekik S.V)

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: