MASECCHIA:”NON BARATTO LA MIA DIGNITA’ PER ALLENARE”

MASECCHIA:”NON BARATTO LA MIA DIGNITA’ PER ALLENARE”

Ha fatto molto rumore l’esonero di mister Masecchia dalla panchina del Gragnano. Sette risultati utili consecutivi, alcuni di alto profilo come il pari di Cava e contro la Sicula Leonzio, vittorie in serie, bel gioco e programmi perfettamente in linea con i risultati ottenuti. Un fulmine a ciel sereno quindi, tanto che la giustificazione della società, che, testualmente ha detto:” Masecchia non era il profilo adatto…” fa, con rispetto parlando, sorridere. Come diceva uno ben più famoso del sottoscritto, la domanda sorge spontanea: perché sceglierlo se non era il profilo adatto? Tanti interrogativi quindi che lo stesso mister Masecchia, ospite della trasmissione calcio.goal condotta da Sergio Vessicchio ha provato a spiegare:” Come per voi, anche per me è stato qualcosa di inaspettato e che mi lascia l’amaro in bocca. Avevo accettato questa sfida con entusiasmo, penso di non aver sfigurato affatto, considerando anche che ho dovuto affrontare partite con assenze pesanti, come quella di Varsi e ho giocato anche con 8 under in campo. La società mi aveva chiesto di migliorare la classifica dello scorso campionato ed ero in linea con la richiesta fattami. Pi è successo qualcosa che, ancora oggi non mi spiego…” Le ragioni di questo esonero, quindi, vanno trovate altrove. Ancora mister Masecchia:” Se a livello tecnico, questo cambio di panchina non si spiega, devo per forza attribuirlo a qualcosa di personale. Ho avuto una discussione con il d.g. Bruno Giordano per quella che ritenevo essere una ingerenza nel mio lavoro. A me non interessa avere un contratto, la mia dignità viene prima di tutto. E mi viene da sorridere pensando che il Presidente aveva detto che, con me, voleva andare fino alla serie B. Siamo uomini di calcio, da una persona come Giordano il consiglio lo accetto, ma nel chiuso dello spogliatoio, non davanti alla squadra e in maniera arrogante. Come si può accettare che un dirigente vada dai giocatori e gli chieda se provano le palle inattive, dare direttive, non è corretto. Ho affettuato le mie rimostranze e probabilmente l’ho pagata. Tra l’altro il modo è stato davvero brutto. Nessuno mi ha chiamato, anzi, mi era stato detto mister, pensa alla gara di domenica e dopo 20 minuti ho trovato la notizia dell’esonero sul sito. Giudicate voi se è questo il modo di trattare le persone. Sono affezionato ai ragazzi, gli auguro il meglio, e spero che il presidente vada lontano con le persone che lo circondano…” E su quest’ultima affermazione, l’ironia è evidente. Così conclude mister Masecchia:” Come ho detto, io vivo di calcio, ho una famiglia, ma la mia dignità non è in vendita, nemmeno al confronto di una persona che ha giocato in serie A e che a maggior ragione dovrebbe capirle certe cose. Tra l’altro non mi risulta una sua brillante carriera da allenatore, anzi…Ciò detto, se dovessero richiamarmi, essendo io un professionista, con le dovute garanzie potrei tornare e riprendere il discorso interrotto. Nel calcio non si sa mai…”Carlo Marrazza

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