MR. LA CAVA: “HO FATTO LA SCELTA GIUSTA, BARLETTA MERITA ALTRI PALCOSCENICI”

Sarà un anno lungo, complicato ed estenuante, è sempre così per chi parte tra i favoriti per la vittoria del campionato. Il Barletta 1922, insieme ad altre pretendenti d’alta quota, non può nascondersi. Non lo fa nemmeno il suo nuovo allenatore, Sergio La Cava, che analizza nel dettaglio tutte le questioni di maggiore interesse durante la fase centrale dell’estate. Nelle dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni, il tecnico campano mostra immediatamente qual è il suo punto di vista sull’imminente avventura biancorossa.

Sergio La Cava non si nasconde e punta al vertice.

Sergio La Cava non si nasconde e punta al vertice.

OBIETTIVI

– Nessun gioco psicologico, per il mister è importante far capire chi comanda: “C’erano parecchie squadre a due passi da casa mia, ma ho preferito Barletta perchè è una piazza di gran prestigio, che non ha nulla in comune con una categoria del genere. Sono consapevole della sfida che ho accettato, dovrò rispondere alle ovvie esigenze della tifoseria, ma ho parlato con tanti uomini di calcio (tra cui Raffaele Sergio, ex allenatore dell’Aversa nel 2008, ndr) che mi hanno confermato quello che volevo sentire: ho fatto la scelta giusta. Adesso bisogna remare tutti nella stessa direzione: in un modo o nell’altro, dobbiamo vincere questo campionato“.

Vincenzo De Santis

Vincenzo De Santis, stasera riunione di mercato con l’allenatore.

MERCATO

– Gli acquisti di OlaPascual sono solo gli ultimi in ordine di tempo. La Cava spiega le ultime strategie: “Ho grande stima del ds De Santis, sono contento del fatto che ogni scelta di mercato sia congiunta tra le esigenze societarie e quelle tecniche. Abbiamo acquistato due elementi di spessore, ma c’è ancora tanto da lavorare. L’obiettivo è quello di completare in tempo tutti i reparti: in questo momento, la mia premura è quella di arricchire il reparto difensivo, perchè in avanti cominciamo ad essere abbastanza forniti. Avremo modo di discutere le prossime mosse in serata, quando mi incontrerò con il direttore per un briefing di mercato“.

Cantatore e Monopoli, con Montrone al centro. Nessuno vestirà il biancorosso.

Cantatore e Monopoli, con Montrone al centro. Nessuno vestirà il biancorosso.

SALUTI

– Tra le situazioni di mercato più bollenti, rientrano gli addii di Francesco Cantatore e Luigi Monopoli, entrambi in direzione Bitonto. Il tecnico dice la sua: “Non entro nel merito delle decisioni dei singoli o della dirigenza sulla questione dei saluti. Posso dire, però, che ho allenato Francesco diversi anni fa a Bitonto ed è una persona squisita, oltre che un ottimo giocatore. Non ho avuto occasione di conoscere Monopoli, ma credo che un difensore del suo calibro non abbia bisogno di presentazioni. Credo che sia necessario lasciare l’ultima parola al campo: sono un uomo di poche parole, preferisco che siano i risultati a parlare a tempo debito. Sono due perdite importanti, ma ritengo la società estremamente competente sul mercato. Arriveranno elementi di spessore, alcuni già sono in rosa, e non ci faremo trovare impreparati“.

RITIRO – A Fara San Martino andrà in scena il pre-campionato del Barletta 1922. Le ambizioni di La Cava lasciano presagire trattative frenetiche nel corso dei prossimi giorni: “Il ritiro in Abruzzo sarà una fase particolarmente delicata della stagione, durante la quale spero di poter mettere già in pratica alcuni dettami tattici. Il mio auspicio è quello di poter avere a disposizione 24 giocatori, portieri inclusi. Al momento stiamo superando la dozzina di elementi, quindi c’è tutto il tempo per arrivare a Fara San Martino con un’idea di gioco ed uno scacchiere da plasmare. Ritengo importante, però, che si tratti di gente disposta a mettersi a disposizione della squadra e della maglia che indosserà: oltre ad una squadra competitiva sul piano tecnico, è necessario far leva su un gruppo di uomini convinti delle proprie qualità morali“.

DOMANDA DI RIPESCAGGIO – Meglio un’Eccellenza da protagonisti o una Serie D da affrontare con un altro spirito? Il dilemma della piazza barlettana è ormai da accantonare, la decisione è stata presa: “Non sono molto pratico di questi calcoli – spiega La Cavama credo che un campionato di vertice possa sempre garantire un seguito maggiore. Barletta merita sicuramente altri palcoscenici, ma adesso è il momento di rimboccarsi le maniche senza pensare a ciò che sarebbe successo se la società avesse presentato domanda di ripescaggio. Oltretutto, non c’era alcuna garanzia di esito positivo, ragion per cui avremmo potuto imbatterci in un problema non di poco conto: giocatori chiamati per fare la D, ma improvvisamente costretti a disputare l’Eccellenza, con tutte le conseguenze psicologiche del caso. Personalmente, credo che la dirigenza abbia fatto una scelta oculata, non di pancia, bensì estremamente ragionata. Sono contento di queste riflessioni senza prendere decisioni affrettate, dimostrano la bontà del progetto in corso“.

Manzi-Chiapulin, ancora nessun segnale da Palazzo di Città.

Manzi-Chiapulin, ancora nessun segnale da Palazzo di Città.

IL BARLETTA A BARLETTA

– La partenza dei lavori al Manzi-Chiapulin, prevista per il weekend della festa patronale, non ha ancora avuto un riscontro pratico. La Cava chiude con un appello all’amministrazione comunale: “È stata fatta una promessa a breve termine ed è necessario che ognuna delle parti chiamate in causa risponda alle proprie competenze. Credo che il Comune di Barletta debba immediatamente dar seguito a quanto esposto alla presentazione dei giorni scorsi, in modo tale da garantire non solo alla squadra, ma anche ai suoi tifosi di tornare a seguirne le sorti nella propria città. Ho una concezione del lavoro rispettosa dei ruoli e degli impegni presi: se il tempo stringe, vanno anche ridimensionate le vacanze estive per permettere l’accelerazione delle pratiche. Mi auguro che tutto vada per il meglio“.

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