NO AL TAGLIO DEGLI STIPENDI AI CALCIATORI SE NON SOSPENDONO I CAMPIONATI ,LO AFFERMANO GLI AVVOCATI STENDARDO E LUBRANO

NO AL TAGLIO DEGLI STIPENDI AI CALCIATORI SE NON SOSPENDONO I CAMPIONATI ,LO AFFERMANO GLI AVVOCATI STENDARDO E LUBRANO
  Nella difficile e complessa dialettica tra la Lega,l’aic(associazioni calciatori)  e il sistema calcio per quanto riguarda la sospensione dello stipendio ai calciatori intervengono gli avvocati Guglielmo Stendardo docente di diritto dello sport della Luiss di Roma e il Professor Enrico Lubrano titolare della cattedra di Diritto sportivo della stessa università. “L’ ipotesi di sospendere il pagamento degli stipendi dei calciatori Risulta del tutto priva di fondamento giuridico non trovando alcuna base nella normativa di riferimento (Legge91/1981 art.4 e Accordo collettivo Lega-AIC) All’ art.5.5 dell’ Accordo Collettivo prevede solo in 4 ipotesi tassative la sospensione dello stipendio: -Sanzioni disciplinari per illecito sportivo -Per Violazione del Divieto di Scommesse -Per violazione della normativa antidoping -Per indisponibilità del calciatori per effetto di provvedimenti dell’ autorità giudiziaria Laddove non ricorrano queste quattro ipotesi tassative,la sospensione degli stipendi, espone le Società a: -risoluzione del contratto del calciatore prevista dall’ art.13.1 accordo collettivo -obbligo di pagare ,oltre al rateo stipendiale,anche rivalutazione monetaria ed interessi legali,come disposto dall’ art.5.4 dell’ accordo collettivo. Laddove invece il Campionato e le Coppe Europee non si concludessero regolarmente -allora le Società potrebbero chiedere la restituzione della prestazione economica già erogata “ per sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta”ai sensi dell’ art.1463c.c. Oppure chiedere ai calciatori la “reductio ad equitatem”, per eccessiva onerosità sopravvenuta,ai sensi dell’ art.1467c.c.. C’ e poi un altro aspetto,Quello morale che è diverso da quello giuridico: Il calciatore, e mi riferisco solo ed esclusivamente alla categoria di quelli superpagati e precisamente coloro i quali guadagnano oltre la media,Volendo ,potrebbero autonomamente relegare una parte dello stipendio al solo scopo benefico e fronteggiare così, Anche con il loro aiuto per l’emergenza sanitaria.”  
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