QUARANTENA MODELLO BUNDESLIGA E MODULI PER PROROGA CONTRATTI IN SCADENZA: L’ALGORITMO UNO SPETTRO SEMPRE PIU’ LONTANO di Guglielmo Stendardo

QUARANTENA MODELLO BUNDESLIGA E MODULI PER PROROGA CONTRATTI IN SCADENZA: L’ALGORITMO UNO SPETTRO SEMPRE PIU’ LONTANO di Guglielmo Stendardo

 

E  alla fine il calcio è tornato ad essere protagonista.
In uno stadio vuoto di tifosi, con minuti di silenzio ad onorare i caduti di una guerra che non è stata mai dichiarata  da nessuno ma con un’invasione di un maledetto virus che di fatto in Italia ha generato 34.000 morti.
Nel silenzio dei tifosi gli arbitri hanno fischiato il calcio di inizio: non è la piena normalità ma è un principio di ritorno alla vita.
Il presidente Gravina ha continuato a lottare ed è riuscito a buttare la palla in porta e a fare un altro gol: sembra sia passata la sua linea morbida. Per una “quarantena LIGHT”. Infatti è riuscito a far cancellare al Comitato tecnico-scientifico la norma che imponeva la quarantena di squadra in presenza di un caso di positività.. E in questo modo ha aperto le porte anche a una regolare conclusione del campionato, senza fare ricorso a spareggi o algoritmi per completare la classifica. Infatti secondo il modello di quarantena alla Bundesliga, qualora un calciatore o un componente dello staff di una squadra dovesse essere positivo al covid-19 dopo la ripresa del campionato, andrà in quarantena solo lui. E non più tutto il resto della squadra, come prevedeva il protocollo del CTS, nel quale si specificava come la squadra avrebbe potuto continuare gli allenamenti ma non disputare partite per un periodo di due settimane. Dunque ad andare in isolamento sarà solo il giocatore contagiato, mentre il resto della squadra andrà in quarantena per 4 giorni e sarà sottoposta a tampone per vedere se ci sono altri contagi. Con questo punto assegnato si consentirà alla squadra di non fermarsi e al campionato di proseguire (con una partita che al massimo potrebbe dunque slittare di un giorno). Si allontana lo spettro del Piano B e del Piano C e la formula dell’algoritmo ritorna nei libri di matematica.
E i tifosi? Torneranno a fare la ola sugli spalti? La sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, non lo esclude. Tutto dipenderà dalla curva dei contagi, per la fine della stagione. Se la curva dovesse abbassarsi si può immaginare che l’ultima parte della stagione, con un impegno delle società sportive, possa disputarsi con parziale riapertura degli stadi.
E la musica dei tifosi tornerebbe a fare da colonna sonora alla partita di calcio.
In Inghilterra alcuni tabloid hanno lanciato l’idea di una finale di FA Cup, la Coppa d’Inghilterra  (in programma l’1 agosto), con apertura parziale al pubblico, idea ripresa  da Sky Sports Gb, che ha aperto un dibattito alimentato da dirigenti e opinionisti. Il presupposto da cui si parte è che Wembley, lo stadio (ricostruito nel 2007) che ospita tutte le finali, ha una capienza di 90mila posti e quindi il distanziamento sociale fra tifosi sarebbe garantito.
In Polonia le partite del campionato di calcio si svolgeranno dal 19 giugno di fronte a una quota di spettatori limitata al 25% della capacità dello stadio.
In Ungheria, invece, il governo  ha dato via libera per il ritorno del pubblico negli stadi del calcio: i posti devono essere occupati uno ogni cinque.
Il Barcellona spinge per riaprire in parte il Camp Nou ai propri tifosi, nelle cinque partite che restano da giocare. La Liga, con un progetto a lunga scadenza, lavora alla riapertura parziale degli stadi (30% di tifosi) a settembre, punta alla percentuale del 50% a novembre e al 100% a gennaio 2021, compatibilmente con impreviste appendici del Covid 19.
Ma che dicono i protagonisti di questa kermesse?
I calciatori che hanno contratti in scadenza al 30 giugno sono e solo in Serie A 122, quasi un quarto del totale (512). Di questi 52 sono rappresentati da giocatori in scadenza di contratto al 30 giugno, invece gli altri 70 riguardano prestiti (tra secchi, con diritto o con obbligo di riscatto). Situazione intricata in entrambi i casi, perché in alcuni frangenti il prolungamento è legato a determinate condizioni di classifica, che alla data della scadenza non possono considerarsi definite.
Ma niente paura perché in FIGC vociferano che è arrivata l’intesa: moral suasion di Uefa e Fifa a parte, è stato predisposto un da sottoscrivere da società e calciatori.
Un modulo che integrerà gli accordi già in essere, e che prevede una serie di campi da compilare, che dovranno essere discussi dalle tre parti. Ma l’intesa Figc, Leghe e AIC servirà proprio per trovare più facilmente l’accordo.Avv.Guglielmo Stendardo

Categories: CALCIO, SERIE A

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