RIFORMA SPAZZATURA ECCELLENZA CAMPANIA, SOCIETA’ FURIBONDE ZIGARELLI E TAMBARO NEL MIRINO

RIFORMA SPAZZATURA ECCELLENZA CAMPANIA, SOCIETA’ FURIBONDE ZIGARELLI E TAMBARO NEL MIRINO

La proposta da anticalcio del presidente del comitato regionale Carmine Zigarelli ha fatto storcere il naso a tante società e presidenti del massimo campionato regionale. In molti pensano che dietro questa “genialata” di ridurre il campionato d’eccellenza in un torneo parrocchiale ci siano interessi politici ben precisi di Zigarelli e della Tambaro che dopo i disastri fatti durante la loro gestione cercano di accaparrarsi più voti possibili per crearsi un salvagente in vista delle prossime tornate politiche. Sia Zigarelli che la Tambaro sanno perfettamente che la loro gestione fallimentare è sotto gli occhi di tutti e allora l’unico mezzo per preservare le loro poltrone dorate è quella di trovare nuovi consensi ma soprattutto nuovi voti per non perdere tra le mani la gallina dalle uova d’oro. La fame di potere di Zigarelli e della Tambaro è nota a tutti e sono tante le società che non denunciano e che non si espongono per paura di ritorsioni da parte del comitato come successo per due anni di fila all’Agropoli nell’era Puglisi-Cerruti tra mancati ripescaggi, mancate agevolazioni sulle finestre di mercato, arbitraggi killer, calendari fatti ad hoc per andare contro i delfini, e tante altre cose ancora note a tutti. Lo sanno tutti che per due anni di fila l’Agropoli è stata vessata e martoriata costantemente dalla federazione che aveva negli arbitri il loro braccio armato (o vogliamo dimenticare Virtus Avellino-Sorrento??) per il semplice motivo che Cerruti era amico di Gravina acerrimo nemico di Sibilia il quale ha messo alla presidenza del comitato regionale il suo autista portaborse Zigarelli.

Anche la salita al potere di Zigarelli e della Tambaro è avvenuta tramite la mistificazione della realtà inscenando una sceneggiata clamorosa ai danni di un signore vero come Salvatore Gagliano accusato vergognosamente di una cosa mai verificatasi, una pagliacciata smontata preliminarmente dalla giustizia senza manco passare dal dibattimento talmente evidente e spudorata (o vogliamo smentire anche i giudici Giuliana Tambaro??). Insomma un abusivismo istituzionale senza precedenti al quale viene accompagnata l’incompetenza e l’improvvisazione più totale, vedesi la proposta da TSO dei tre gironi d’eccellenza da 14 squadre l’uno con le prime 3 che dopo aver vinto il proprio raggruppamento si ritrovano a fare un triangolare all’italiana. Non ci sono parole, anzi due: INCOMPETENZA PURA!

La maggior parte delle società, non quelle di promozione che si ritroveranno in eccellenza in barba al tanto decantato “merito sportivo” e che doneranno i loro voti paracadute a Zigarelli e alla Tambaro (quasi come un voto di scambio), storcono il naso per questa proposta di ridurre il massimo campionato regionale in un torneo da bar. Sanno benissimo che far passare questo aborto calcistico vorrebbe dire un abbassamento vertiginoso della qualità e ridurre il calcio campano in un campionato scadente declassandolo vergognosamente. Questo è il pensiero del 90% delle squadre che non hanno il coraggio di denunciare per paura di future ritorsioni proprio come successo all’Agropoli. Zigarelli e la Tambaro con i loro sorrisi paonazzi pensano di portare avanti il carrozzone colmo d’ipocrisia ma la verità è che le società non li stimano ma li temono, altrimenti non ci contatterebbero per manifestare le loro insofferenze complimentandosi con noi per ciò che scriviamo. Ci atteniamo solo a fare il nostro lavoro e a dire quello che da sempre ci contraddistingue e per la quale ci batteremo: la verità.  Sergio Vessicchio

Categories: DILETTANTI, ECCELLENZA

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