SCUOLE CALCIO FURIBONDE, PRESIDENZA ZIGARELLI NEL MIRINO, PROPOSTE CONCRETE O DIMISSIONI

SCUOLE CALCIO FURIBONDE, PRESIDENZA ZIGARELLI NEL MIRINO, PROPOSTE CONCRETE O DIMISSIONI

Raccogliamo lo sfogo di tante tantissime scuole calcio che dopo aver letto i nostri articoli ci hanno contattato per sfogare la loro rabbia. I presidenti delle scuole calcio campane lamentano uno stato d’abbandono da parte del comitato regionale stufi delle chiacchiere e delle promesse al vento del presidente Carmine Zigarelli che insieme alla vicepresidente Giuliana Tambaro vengono indicati come i maggiori responsabili nonchè autori di questo disastro amministrativo e gestionale. Tantissime scuole calcio hanno voluto dire la loro contattandoci, altre invece hanno preferito rimanere nell’anonimato non esponendosi per paura, a loro dire, di eventuali “ritorsioni future”, hanno sostanzialmente paura di urlare la loro rabbia verso il comitato per questo hanno contattato noi pur volendo rimanere nell’anonimato. Vanno capiti e rispettati, ragion per cui sveleremo solo i loro sfoghi.

Sono tante le scuole calcio che pretendono aiuti reali e azioni concrete dal contestatissimo duo Zigarelli-Tambaro, il presidente del comitato ha parlato di “piano per la ripartenza” pretendendo sempre la famosa mano dallo stato chiedendo defiscalizzazione e contributi alle ASD. Zigarelli ultimamente lo si nota più sui giornali e nelle trasmissioni dispensando parole e slogan accattivanti, ma meno in azioni concrete per la salvaguardia delle società. I presidenti delle scuole calcio non vogliono ospitate o passerelle ma chiedono sostegni concreti non solo dallo stato (ben vengano anche se di difficile attuazione) ma sopratutto dal comitato chiedendo a Zigarelli un fondo di sostegno ad hoc per affrontare le future spese post Covid-19 oltre ad un taglio netto dei costi di gestione per le prossime stagioni.

E’ comprensibile come tantissimi presidenti che hanno investito tanto negli anni e dedicato tutta la loro vita a una loro passione non vogliano affidarsi alla “grazia divina” dello stato ma bensì a soluzioni concrete in grado di dare respiro ad un movimento che rappresenta anche una leva di sviluppo sociale. Tante scuole calcio sono stufe delle chiacchiere e delle promesse di Zigarelli e pretendono un sostegno VERO da parte del comitato non a parole ma con i fatti, e non basta la comunicazione ai sindaci per chiedere l’elemosina sui canoni degli impianti sportivi.

E se un sindaco dovesse rifiutarsi chi copre i costi locativi? Zigarelli?? la Tambaro??? o il comitato???? una soluzione che ci suggeriscono tanti presidenti (ma chiesta a gran voce anche da noi) sarebbe quella di tagliare le diarie d’oro del comitato a partire dai suoi massimi esponenti e risparmiare anche sui numerosi eventi (tutti “stranamente” made in Villaricca) e costi futili come quelli di trasferte, pranzi, cene, ecc.. che gravano sulle tasche delle società.

Praticamente le scuole calcio hanno paura di rimanere sole e di annegare in uno stato d’abbandono in vista della ripartenza post Covid-19, quindi chiedono a Zigarelli e alla Tambaro azioni celeri e concrete altrimenti sarebbe meglio che i due massimi esponenti del comitato regionale presentino immediatamente le dimissioni e si facciano da parte per il bene dell’intero calcio campano. Antonio Lucibello

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