SOMMA: “TORNERO’ A SALERNO SOLO QUANDO ANDRA’ VIA FABIANI, NON VEDO L’ORA CHE VADA VIA”

È stata una bella partita, ognuno ha messo in campo le proprie qualità. Ritmo alto, palle gol, spot per la categoria”. Qualunque altro allenatore, se fosse stato alla guida del Latina, avrebbe rimpianto i due punti persi, piuttosto che quello guadagnato. Ma non Mario Somma: “Oggi abbiamo fatto bene, per il prosieguo del campionato è una partita importante – ha detto il tecnico dei pontini al termine del match – Oggi punto di partenza per il Latina. Questa Salernitana gioca bene, è difficile da affrontare e oggi non si sono viste due squadre che giocavano per difendersi, complimenti a tutte e due le squadre da parte mia, è stata una grande partita. L’atteggiamento della Salernitana non ci ha messo in difficoltà, infatti abbiamo trovato il raddoppio nonostante il loro 4-2-4. Gabionetta, Troianiello, Coda e Donnarumma ti mettono in difficoltà perché sono grandi giocatori, sono loro i veri protagonisti della gara. Non credo che abbiamo sofferto lo schieramento della Salernitana, sono i singoli che hanno fatto la differenza”. Mario Somma e la Salernitana, storia di un amore travagliato. La colpa, per Somma, è solo del diesse Angelo Fabiani, per il quale il tecnico del Latina non spende dolci parole: “All’ingresso sono andato sotto la Curva a salutare i tifosi, segno di affetto tra me e club. Il problema è con una sola persona, ma prima o poi andrà via. Il mio sogno resta sempre allenare la Salernitana, quando andrà via quella persona tornerò con piacere. In questo 2-2 meriti della Salernitana e demeriti del Latina, però credo che il gol che ha fatto Donnarumma non lo fanno tutti, lo fanno solo i grandi calciatori. Credo che un nostro 3-0 sarebbe stato eccessivo, però se Corvia fa gol vinciamo. Molto rammarico per il primo gol subito. Era questa la Salernitana che mi aspettavo, sapevamo uomini e schieramenti anche in diverse situazioni di gioco. Le porte chiuse in allenamento non servono a nulla, sappiamo comunque tutto dei granata.  Io sono una persona perbene, quando ho visto Gabionetta a terra ho chiesto ai miei di fermarsi. Per me la Salernitana è un sentimento, io ce l’ho con una persona e non vedo l’ora che vada via. Non gli avrei stretto la mano se fosse stato qui, non lo farei mai”.

Lorenzo Di Domenico