AGROPOLI,SCACCO AL COLLETTIVO DEI TIFOSI,I SOLITI NOTI VOGLIONO METTERE LE MANI SULLA SQUADRA E FARLA RIPARTIRE DALLA PROMOZIONE

AGROPOLI,SCACCO AL COLLETTIVO DEI TIFOSI,I SOLITI NOTI VOGLIONO METTERE LE MANI SULLA SQUADRA E FARLA RIPARTIRE DALLA PROMOZIONE

La pericolosità di un personaggio come Saverio Prota ora la stanno tastando i tifosi del collettivo impegnati h 24 a salvare le sorti dell’Agropoli con azioni forti e autorevoli.Carte letta e conosciuta da oltre un trentennio in giornalismo,presidenza dell’Agropoli,politica e anche come leone da tastiera sui social,Saverio Prota( uomo però onesto,serio e perbene)dove ha ha addizionato solo fallimenti perchè ovunque si è cimentato in queste branche non ha mai portato ottimi risultati mentre come commercialista e segretario scolastico ha sempre fatto bene,sta minando dall’interno il lavoro del collettivo dei tifosi.Solo ieri pomeriggio i tifosi(non c’era Saverio Prota) hanno salvato l’Agropoli dal fallimento certo coprendo una fideiussione alla banca BCC di Aquara dove il presidente,il bravissimo Antonio Marino,ha dato il via libera perchè ha definito i ragazzi del collettivo gente dalla faccia pulita.

Solo due ore e sarebbe fallita.E mentre avveniva questo Saverio Prota convocava altre persone insieme ,guarda un po, a Gennaro Russo,sempre lui,per pianificare la strategia e prendersi l’Agropoli.Il vertice di Prota si è svolto all’isola del pittore e i componenti sono,ora ,finiti tutti nel mirino dei tifosi.Secondo i soliti bene informati Prota e Gennaro Russo vogliono prendersi l’Agropoli insieme ad altri(ma questo non si scopre ora) e farla ripartire dalla promozione.Saverio Prota da circa un decennio sui social non fa altro che sparare a zero su tutto quello che c’è nell’Us Agropoli dimenticando che proprio con lui è andata vicinissima al fallimento e Antonio Inverso Caciotta lo sa benissimo perchè grazie proprio a Caciotta si salvò dal campo e dal fallimento sportivo nel 2001.Saverio Prota ebbe la squadra nella spartizione politica del tempo,sindaco Paolo Serra,il quale non potendolo nominare assessore come lui chiedeva gli diede l’Agropoli finita in mano al comune.Il resto lo conosciamo.Da quando Saverio ha lasciato la presidenza (2001) ha buttato solo fango sui delfini e per il collettivo dei tifosi il fatto che si sia proposto per contribuire economicamente al delicato momento della squadra cancellava tutto.Le mire di Saverio Prota sono legittimamente politiche.Lui guarda alla lega di Salvini nella quale forse è già entrato,e il calcio,quindi l’Agropoli,gli servono per avere visibilità.

Nelle pretese di una persona è tutto comprensibile e legittimo.Mettere le mani sull’Agropoli senza i tifosi del collettivo gli avrebbe garantito di muoversi politicamente e dato che non ha la forza per garantire ne la serie D ne l’eccellenza vuole portarla in promozione e cominciare a fare politica.Tutto questo lo abbiamo detto già a voce a parte dei tifosi del collettivo. E chi poteva essere l’alleato maggiore in questo momento se non il consigliere comunale Gennaro Russo messo fuori dall’Agropoli da Adamo Coppola.Domenico Cerruti,Maurizio Puglisi per fatti notissimi.E perchè c’è sempre lui in mezzo?La risposta la si trova in una marea di articoli che abbiamo fatto in questi anni.Ora i tifosi sono umiliati e demoralizzati perchè essendo in buona fede non si aspettavano questo ma devono andare avanti.Mettere fuori dall’Agropoli Saverio Prota e i suoi amichetti,evitare l’ingresso di Gennaro Russo e pilotare la squadra verso acque tranquille grazie al lavoro svolto fino ad ora nel dopo Bisogno.L’amministrazione deve collaborare con i tifosi del collettivo e richiamare coloro che minano all’Us Agropoli.Cerruti,Puca,Punzo devono mettere il sostegno promesso,Gaglione,l’unico vero vincitore di tutta la vicenda,fa bene a non intervenire per tappezzare i debiti fatti da altri,ma deve impegnarsi a fare la regia e poi subentrare,se vuole,a schiarita arrivata.Una cosa è certa i tifosi e il collettivo devono tenere duro,non mollare e andare avanti e non lasciare la squadra a chi non ha amore e passione ma guarda solo ai propri interessi e la porterebbe al fallimento.Una cosa è certa se si arriverà al centenario il collettivo dei tifosi avrà la giusta prima pagina per i festeggiamenti perchè nel periodo più buio oltre ad averla salvata le hanno dato il marchio vero quello per il quale nel 1921 nacque e cioè squadra dei tifosi,della gente,dei ragazzi,del paese ora città.Il delfino nella leggenda e il cetaceo destinato a salvare vite e ora questo delfino chiede aiuto.Ai tifosi del collettivo diciamo:salvatelo e non lo date in pasto ai cannibali sarebbe una cosa che nessuno potrebbe perdonare.Sergio Vessicchio

Categories: SERIE D

About Author