COMAN CONTRO IBRAHIMOVIC: “E’ UN EGOISTA PENSA SOLO A SE STESSO, SPERO CHE IL BAYERN MI RISCATTI”

COMAN CONTRO IBRAHIMOVIC: “E’ UN EGOISTA PENSA SOLO A SE STESSO, SPERO CHE IL BAYERN MI RISCATTI”

Per avere appena 19 anni, Kingsley Coman dimostra di possedere un bel caratterino. Del resto, se così non fosse, non sarebbe potuto passare da oggetto più o meno misterioso al Psg a stella di prima grandezza al Bayern Monaco (dov’è arrivato all’inizio di stagione in prestito biennale dalla Juventus per 15 milioni di euro, con diritto di riscatto da far valere entro il 30 aprile 2017). Non stupisce dunque che proprio le annate trascorse al Parc des Princes (l’esordio fra i pro è avvenuto nella stagione 2012-2013) siano quelle che il talentuoso francesino ricorda con meno piacere. E la colpa è anche di Zlatan Ibrahimovic, uno a cui “frega solo di se stesso”, come ha spiegato il giovane Coman alla rivista tedesca Kicker. “Il mio rapporto con Ibrahimovic al Psg è stato del tutto insignificante – racconta infatti l’ala del Bayern – perché lui non è quel tipo di giocatore che cerca di stabilire un contatto coi giovani e che dà loro dei consigli, ma si preoccupa solo di se stesso”. E sarebbe stato proprio quell’ostracismo quotidiano a spingere Coman a fare le valigie da Parigi nell’estate del 2014 con destinazione Torino. “Nel Psg c’erano un sacco di clan e non era affatto facile riuscire ad integrarsi e a diventare parte del gruppo – confessa il giovane – ecco perché io non mi sono mai sentito a mio agio in prima squadra. Lì la concorrenza per un posto è enorme e vincere titoli è la sola cosa che interessa davvero”.

RISCATTO BAYERN — Sia chiaro, non che al Bayern gli allori contino zero, ma in terra di Baviera l’approccio è molto più “easy”: da qui il motivo per cui Coman spiega “Di non vedere nulla che allo stato attuale delle cose potrebbe farmi decidere di lasciare il Bayern. Mi auguro che il club mi riscatti perché qui mi trovo molto bene e vorrei restare a lungo”. A maggior ragione visto che a giugno, via Pep Guardiola, arriverà Carlo Ancelotti. “È un peccato che Guardiola vada via – conclude Coman -, ma al suo posto arriverà un altro grande allenatore. Ancelotti ha vinto la Champions League cinque volte come giocatore e come allenatore e quindi sa bene come si fa a diventare campioni”. In questo caso sicuramente più di Ibra, che infatti quella Coppa non l’ha mai vinta.

Simona Marchetti 

Categories: CALCIO INTERNAZIONALE

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