FUORI I TRUFFALDINI E I LADRI DALL’AGROPOLI E BASTA RIUNIONI DAVANTI AI BAR

L’Agropoli non può e non deve diventare il collocamento per gente di merda che non sa fare niente nella vita e prende lo stipendio nella squadra di calcio della città. Il presidente Nicola Volpe non può consentire questo, i finanziatori del progetto Carmelo Infante e Domenico Cerruti non possono trasformare l’Agropoli nell’ufficio di collocamento. Così non si va lontano. Contro questa barbarie ci batteremo sempre come abbiamo sempre fattoe abbiamo avuto ragione tanto è vero che per salvarla hanno dovuto ricorrere alle collette. Nicola Volpe lo sa bene perchè lo dicevamo ai tempi di Cerruti quando giravano molti soldi nella squadra. Ora gente che non ha mai avuto voglia di lavorare si vedono gironzlare intorno alla squadra, messi anche nell’organigramma. Uno scandalo derivato dall’impreparazione di una società che sta nascendo a colpi di comunicati perchè non hanno ne il coraggio ne la faccia di presentarsi perchè non saprebbero cosa dire. Una società che non si presenta non ha le idee chiare, non si nasconde dietro a pagine facebook. Hanno già dovuto sorbirsi un allenatore imposto dalla politica e sul quale c’è già una spaccatura (Infante e Cerruti non lo vogliono e su questo ci torneremo nelle prossime ore) e ora stanno finanziando una squadra da salvezza in un campionato dove Scafatese, Angri e San marzano faranno la parte del pescecane.

LE BARZELLETE DAVANTI AL BAR

Si è tornati a 40 anni fa quando Il cancelliere Guariglia, il prof. Sicilia, Velio Volpe e Gigino Santosuosso con Bruno Meola e Cafasso davanti al bar, sempre lo stesso in alternativa con lo snak bar, facevano campagne acquisti e chiamavano società per trattare giocatori. Con tutto il rispetto erano dignitosamente altri tempi. Oggi Nicola Volpe e Peppe Cianfrone l’allenatore raccomandato e voluto dai politici e per questo parte molto ad handicap, purtroppo, si mettono a chiamare e trattare calciatori davanti al bar. Si è tornati all’antica. Se però una volta era giusto ora è una barzelletta e lo diciamo con affetto verso i protagonisti della vicenda. Così Carmelo Infante e Cerruti finanziano “il pallone ad Agropoli”robetta di seconda categoria. Cacciano i soldi per far divertire gli appassionati Volpe e Cianfrone. Questo però è calcio pulito e dignitoso, ci piace pure, ma livellato per categorie molto basse. Quindi ci metteremo a ridere quando faranno proclami di chissà quale squadra. E non si pemettessero di farli perchè poi saremo esigenti sempre. Se si vuole vincere non si prende un allenatore in modo ambulante, senza presentarlo annunciandolo su una pagina facebook e soprattutto non lo si fa imporre dalla politica e lo si mette in discussione il giorno dopo, anzi un’ora dopo chiamando altri allenatori. Non lo si mette a fare il mercato davanti al bar. Dovevano annunciare loro il nome di Cianfrone che a questo punto finirà stritolato nella centrifuga dei risultati negativi ammesso che lo fanno cominciare. Chiudiamo questo articolo facendo per l’ennesima volta l’appello a Infante, a Ugo Schiavo e Nicola Volpe, cacciate gli abusivi e i ladri dalla squadra di Agropoli. Lo abbiamo detto a voce e lo scriviamo. Questo non può essere il Casalvelino. Non trattate l’Agropoli come l’Acquavella. Non ve lo consentiremo nel rispetto delle vostre persone serie, oneste e perbene quale siete. Lo stiamo dicendo adesso fatene tesoro altrimenti Carmelo Infante farà la fine degli altri presidenti lo “puliranno” per bene e poi lo contesteranno dalla tribuna. E’ un film già visto. Intanto si è già verificato quallo che dicevano: ” Carmelo addà caccià ei sodi e pò facimm tutt nui”. Si sta verificando proprio questo davanti ai bar. Noi non ci sbagliamo mai. Sergio Vessicchio