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La prova del 9 è superata favolosamente dal Napoli che espugna uno Stadio Olimpico sold out.
Dal sistema di gioco della Roma di Mourinho (3421) era chiaro da inizio partita che i giallorossi mirassero soltanto a non perderla. Dopo un primo tempo di ordinaria amministrazione per entrambe le squadre, il Napoli ha poi invertito la marcia ed alzato nettamente il ritmo nella seconda metà del match. Gara tatticamente perfetta per il Napoli che schiera il 433 anziché il 4231 per non subire la superiorità numerica a centrocampo. Gli uomini di Spalletti non hanno sbagliato un solo movimento sia in fase offensiva che in fase difensiva. Se dal punto di vista dello spettacolo non è stato possibile vedere quest’oggi una gara ricca di gol, si può altresì affermare che si sia vista una gara a senso unico, ma per il Napoli!
Per tutti e 90 minuti il Napoli si è impossessato totalmente del campo e del gioco impedendo alla Roma di giocare, anche minimamente e di arrivare sotto rete: in 90 minuti i giallorossi non hanno totalizzato nemmeno un tiro in porta.
Dopo il primo errore di Osimhen, sotto porta, il Napoli non poteva permettersi di divorare un’altra occasione gol, questa volta ancora più difficile e spettacolare rispetto alla prima: Osimhen, la freccia azzurra del Napoli, con un grandioso gesto tecnico, prima porta a spasso Smalling, dopodiché si gira colpendo a volo la palla e facendola arrivare sul secondo palo.
Olimpico ammutolito, anzi no. Le uniche frasi che si sentono pronunciare erano: “Ma quanto è forte Kvaratskhelia; Osimhen è imprendibile; Lobotka è un jolly che non fa vedere palla alla Roma”.
Ecco, questo è il Napoli che stiamo vedendo da inizio campionato. Seppur prima ancora più spettacolare, ora ancora di più cinico e micidiale. Dario Santoro

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