L’ITALMANCINI CROLLA DAVANTI ALL’INGHILTERRA, CT SOTTO ACCUSA/VIDEO

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Inghilterra batte Italia 2-1 (2-0) nella prima giornata del gruppo C delle qualificazioni a Euro 2024.

Falsa partenza Italia

Alla prima partita di qualificazione per gli Europei 2024, l’Inghilterra di Southgate si prende la rivincita del precedente europeo vincendo 2-1 a Napoli contro una nazionale a due facce: disunita e fragile nel primo tempo, intensa e coraggiosa nel secondo.

La squadra azzurra resta incompiuta, al di la’ della pesante difficoltà per tutto il primo tempo – quello che ha determinato la fuga inglese – e a conti fatti abbastanza sterile, anche nei momenti migliori. Non bastano l’entusiasmo di Napoli in odore di scudetto nè il gol dell’uomo venuto dall’altra parte del mondo, Retegui. Certo, poteva perfino finire con un pari, vista la scossa di gioco del secondo tempo e i minuti finali in superiorità numerica, ma lo scarso numero di chiare occasioni da rete per l’Italia dice che la sconfitta non è frutto solo di errori difensivi.

Per ripartire verso l’Europeo e aggirare l’ostacolo dei gol mancanti, Roberto Mancini scommette su Mateo Retegui, ‘oriundo’ del Tigre che a 23 anni e alla prima chiamata azzurra si prende la maglia di centravanti, supportato da Berardi e Pellegrini. Per il resto, con Bonucci in tribuna la coppia centrale di difesa è Acerbi-Toloi, mentre sulle fasce a destra corre il capitano Napoli, Di Lorenzo, e a sinistra il ct ritrova Spinazzola. Speculare l’assetto dell’Inghilterra di Southgate, con un 4-3-3 con Kane, capitano con la fascia ‘one love’, terminale offensivo e il giovane talento Belligham a cercare gli spazi tra le linee. Prima del via, il commosso ricordo di Gianluca Vialli da parte di tutto lo stadio: gli azzurri giocano col nome del loro angelo sotto il colletto della nuova maglia. La commozione non impedisce poi i fischi di una parte dello stadio al ‘God save the King’ inglese. I ritmi sono subito sostenuti. Di Lorenzo su cross di Pellegrini e Retegui di testa su angolo non centrano la porta, e il primo tiro nello specchio è di Saka dopo un rimpallo dal limite, all’8′. Donnarumma blocca a terra. Più impegnativo l’intervento in volo sul destro velenoso di Bellingham (11′) che fa da prologo al rapido vantaggio Inghilterra: angolo, Kane al limite dell’area piccola stoppa e tiro, sul rimpallo Rice si trova la palla dell’1-0 da pochi passi. Ed e’ solo il 13′. Il gol spezza l’equilibrio iniziale, esalta i pregi del palleggio inglese e sottolinea i limiti azzurri. Che partono da un centrocampo in sofferenza di fronte al dinamismo della nazionale di Southgate. Di fatto, il trio Barella-Jorginho-Verratti è in soggezione, sbaglia i tempi del pressing e fatica a ripartire. Retegui davanti è solo. Al 19′ la discesa di Kane da destra offre a Bellingham la palla del raddoppio, la scivolata davanti alla porta in ritardo di un soffio. L’Inghilterra, corta tanto quanto l’Italia è costretta ad allungarsi a caccia del pallone, è padrona del pallone. Al 31′ Phillips sfiora il gol, con un destro da fuori che sfrutta la palla persa da Jorginho e sfiora il palo. Al 38′ l’unico lampo di Retegui, servito in profondità, il suo destro sbatte su Maguire che fino ad allora non lo ha lasciato respirare. Poi, in chiusura di tempo, l’episodio che taglia le gambe all’Italia: ancora angolo, Di Lorenzo per anticipare Kane allunga il braccio, serve il Var al serbo Jovanovic per essere certo. Ma dubbi non ce ne sono, come sul destro dal dischetto del centravanti inglese che spiazza Donnarumma, fa 2-0 al 44′ e segna il record di capocannoniere inglese di tutti i tempi. Resta tempo per il gol del ko divorato da Grealish a porta vuota L’Italia, invariata negli uomini, prova il forcing da inizio ripresa, e l’Inghilterra accetta in attesa della ripartenza giusta. Pellegrini al 5′ ha sul sinistro l’occasione per accorciare, il tiro sottoporta è alto. Il destro di Retegui (10′) è velleitario, ma mostra la voglia dell’argentino di incidere: tempo un minuto e Pellegrini gli fornisce l’assist per il destro in area che vale il gol della speranza. L’1-2 ravviva gli azzurri, Verratti ci prova da fuori, murato, prima che Politano entri per uno spento Berardi e Cristante sostituisca Barella: l’assetto si trasforma in un 4-2-3-1. Entrano anche Gnonto e Tonali per Pellegrini e Jorginho. La palla buona ce l’ha Politano a un quarto d’ora dalla fine, ma Shaw lo anticipa sottoporta prima del secondo giallo (con esitazioni dell’arbitro) che vale l’espulsione. In 11 contro 10 l’Italia attacca a testa bassa e con poca lucidita’, l’Inghilterra difende in nove. E nulla cambia. Festeggia Southgate, Mancini fa i conti con una ripartenza tutta in salita.

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