JUVENTUS, IL PASTORE DORME E I BUOI SONO SCAPPATI DALLA STALLA di Sergio Vessicchio

Questo episodio del festino, sulla cena o che cavolo è stato è solo la simboleggiatura della gestione Pirlo. Quando abbiamo letto la notizia pensavamo ad un pesce d’aprile, solo a tarda sera abbiamo accettato la realtà che dimostra in che mani è finita la Juventus. Da Conte che li telefonava di notte per vedere se stavano a casa, ad Allegri che ci litgava continuamente con i giocatori fino a Sarri il quale è stato addirittura cacciato perchè voleva rispetto e autonomia. E quindi con Pirlo la stalla si è aperta e i buoi sono scappati. Per la verità  Dybala è scappato sempre, il bidoncino ha messo in ginocchio la Juventus con il rifiuto al Manchester evitando l’arrivo di Lukaku e spostando gli equilibri verso Milano. La regia è stata di Marotta il vero procuratore del bidoncino argentino. La Juventus ha messo il pastore con i capelli lunghi, la barba incolta ma con la giacca e la cravatta. E’ storia ma anche letteratura che quando il pastore si addormenta o si distrae gli animali scappano. D’altra parte il cattivissimo esempio interno con Chiellini, Bonucci e Buffon che nella Juventus fanno che cazzo vogliono, senza essere puniti o controllati fino ad esonerare l’allenatore vuole dire che anche i buoi più piccoli fanno ciò che gli fotte la testa. Dybala è ormai scollegato dalla Juventus da tempo. La diatriba sul contratto è solo la perdita di tempo per arrivare alla scadenza a parametro zero e sarebbe la vendetta schiacciante del suo procuratore di fatto Marotta.

 

Il suo fake infortunio a me non lo danno a bere e l’ho scritto il giorno in cui si è infortunato. Gli altri due stanno lontano dalla Juventus con la testa perchè Pirlo non ha dato loro mai la giusta considerazione, il brasiliano è stato tenuto fuori fino a dicembre, l’altro è un esplosivo centrocampista al quale viene preferito Bentacur la feccia dei giocatori. Certo quello che hanno fatto è inaccettabile, ma quando una società caccia due allenatori dopo uno scudetto i giocatori mentalmente sono allo sciogliete le righe. Non riconoscono un allenatore e un presidente che hanno fatto una pirlata. Il primo accettando la panchina da ignorante quale è, il secondo dimostrando di essere mentalmente instabile perchè con l’esonero di Sarri ha mostrato instabilità, collusione con il gruppo dei senatori in squadra e mancanza di rispetto verso Paratici e Nedved due vittime di questa dannosa scelta. La fuga notturna dei tre calciatori è la logica conseguenza di comportamenti di cattivo esempio arrivata dai vertici. Far giocare sempre Bentancur nonostante i danni che ha fatto, continuare ad indugiare nel 4-4-2 modulo perdente e nocivo, insistere sul balletto Buffon  Szerzny solo perchè Gianluigi deve fare i record, non avere le palle di dire no a Ronaldo sulle punizioni, continuare a consentire a Marotta di gestire la situazione Dybala , fa apparire all’esterno il distacco sulle scelte tra la dirigenza e la presidenza, continuare a mettere giocatori fuori ruolo senza che l’allenatore venga ripreso e messo in discussione, accettare senza fiatare i moltissimi torti arbitrali senza parlare mentre Conte e quel delinquente di Oriali entrano in campo ad ogni fischio che non gli va a  genio, porta alla fuga di cervelli fuori dalla continassa. La scelta di Pirlo ,  ancora oggi inspiegabile, è il peccato originale del fallimento bianconero che ha un solo nome Andrea Agnelli. In un solo colpo (di spugna) ha distrutto la Juventus, un possibile allenatore, due dirigenti tra i migliori in circolazione come Paratici e e Nedved e le speranze del decimo scudetto di fila oltre che la possibilità di continuare a giocare in Europa. La calciopoli interna alla Juventus è stata inventata da Andrea Agnelli che ha condannato la Juventus con tre sentenze: 1 grado la cacciata di Sarri; 2 grado la panchina a Pirlo 3 Non essere tornato subito sui propri passi. Le conseguenze saranno catastrofiche se subito non cambiano l’allenatore, riportano il sereno e il rigore all’interno della squadra, se non si ridà  potere a Paratici e Nedved e si cominci a programmare. Sergio Vessicchio