Ha fatto semplicemente l’Agropoli ed ha vinto. Questa è la squadra più forte del campionato e lo diciamo ormai da quando la società ha completato il calcio mercato. Gli ultimi due arrivi, Santonicola e Guillera hanno puntellato l’organico nel migliore dei modi. Nel giorno in cui la figc nazionale ha consegnato all’Agropoli la benemerenza per i cento anni(leggi qua) i delfini onorano la giornata con il più classico dei risultati 0-2 su un campo difficile contro la squadra, il Solofra, impattata con il San Marzano sette giorni prima anche se poi lo stesso San Marzano oggi è caduto sul campo del Costa d’Amalfi prossimo avversario dell’Agropoli. I delfini hanno subito preso in mano il pallino del gioco e nonostante la pesantissima assenza di Lopetrone hanno macinato gioco mostrando equilibrio e forza. I locali però aprono bene perchè la fascia sinistra presidiata dai due Maiese ha fatto fatica ad organizzarsi e così Di Filippo sbaglia il goal fatto esaltando le doto di Paparella il portiere classe 2004 e terzo portiere di Sapri a difendere la porta dell’Agropoli dopo Franco Camarda e il più recente Colella. L’Agropoli passa con Mingione il quale non ha un buon impatto sulla partita ma piazza il guizzo vincente in area dopo una giocata da fuoriclasse di Arevolo, il colpo di tacco dell’uruguaiano e brillante e Mingione deposita in rete. La magia del numero 7 dell’Agropoli è impressionante.

La replica dei locali si formalizza in un possesso palla trafelato, evanescente e privo di fantasia. I delfini concedono perchè nel frattempo, già senza Lopetrone, vengono ammoniti De Sio e Natiello per cui la pressione a centrocampo si ammorbidisce e il Solofra guadagna campo ma senza particolari rischi per l’Agropoli anche perchè i due colonnelli in difesa Follera e Pastore fanno buona guardia. A fine primo tempo un ingenuità del centravanti conciaro Sabatino lascia i locali in 10 ma non si è capito bene il motivo dell’espulsione. Nella ripresa dentro il fresco ed esperto Santonicola in luogo dell’ammonito De Sio e il centrocampo diventa nuovamente più solido non perchè De Sio non fosse all’altezza ci mancherebbe ma perché con due ammoniti a centrocampo il Solofra poteva palleggiare con più libertà. Il raddoppio arriva in avvio di ripresa, Un lungo lancio verso Mattia Maiese, il giocatore vallese viene spintonato in area di primo acchito sembra una decisione affrettata dell’arbitro e invece è stata una netta spinta da tergo il rigore è ineccepibile, la battuta di Margiotta è da brividi, il portiere per poco non para ma il bomber può esultare. La partita in pratica finisce qui, I delfini fanno accademia, gestiscono risultato e risorse e si preparano alla coppa Italia in programma mercoledì pomeriggio. Sergio Vessicchio

LE PAGELLE

Paparella 6,5 una sola parata determinante prima del vantaggio dell’Agropoli, attento, preciso, determinato. Concentrato.

Padovano 6 ha coperto bene ma ha spinto poco, Arevalo non ha avuto mai il suo apporto.

Maiese M 6 Non alll’altezza dei suoi giorni migliori, Di Filippo lo ha messo spesso in difficoltà, in trasferta da meno.

Mincione 6,5 Non ha avuto un buon impatto sulla partita, si è sbloccato con il goal dopo del quale la sua partita ha avuto un rendimento accettabile tranne i soliti errori a centrocampo per tenere palla ma sono i limiti del dilettante.

Follera6,5 ordinaria amministrazione in special modo nel secondo tempo con i conciari in 10 senza l’attaccante espulso.

Pastore 6,5 vale lo stesso discorso di Follera.

Arevalo, 6,5 una finezza importantissima sul primo goal poi una partita più di contenimento.

De Sio 6,5 l’ammonizione iniziale ne ha condizionato la partita, nel secondo tempo l’Agropoli nell’immagine fotografica ci ha perso (Rosario calcisticamente è il più fotogenico) ma con Santonicola a centrocampo ha ritrovato il peso giusto .

Margiotta 6,5 partita d’esperienza molto tattica, freddo sul rigore.

Natiello 6,5 il carburante lo sta mettendo nelle gambe, oggi c’è stato un pit stop derivato dall’ammonizione, è un giocatore determinante per l’Agropoli.

Maiese Mattia 5, ancora il peggiore in campo ma si sacrifica nel 4-3-3 e a sinistra da molto poco.

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